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Gilmore Girls: un no su tutta la linea (o quasi)

E così è successo. Gilmore Girls è tornato, 10 anni dopo, A Year in the Life grazie a Netflix che ha rilasciato a mezzanotte del 25 Novembre 2016 (le 9 del mattino in Italia) i quattro episodi di Una Mamma per Amica, corrispondenti alle quattro stagioni dell’anno.

E alle 9 mi sono piazzata davanti alla tivvù con qualche interruzione dovuta ai bambini, ai pasti, al pediatra, ho terminato a mezzanotte con frustrazione e un pizzico di delusione.

Una grande operazione nostalgia, i primi tre episodi privi di una vera trama ed una carrellata di personaggi che appaiono anche solo per 5 minuti giusto il tempo di dire ciò che tutti sappiamo avrebbero detto.

È come se ogni cosa dovesse andare necessariamente al suo posto e ogni personaggio dovesse assomigliare pericolosamente a se stesso.

Dean (peraltro incredibilmente fico) con una quantità di figli nel posto che fu quello del primo bacio; Jess scrittore ormai risolto – è sempre stato la versione maschile di Rory – che sblocca l’impasse lavorativa (come aveva sbloccato quella universitaria) della protagonista suggerendole non solo di scrivere un libro ma anche dandole una trama. Jess se ti avanzano idee io sono qua!
Logan ancora a Londra e ancora nella Brigata della Vita e della Morte e ancora promesso sposo ad una ereditiera come era nei sogni di sua madre anni fa.
Poca, pochissima storia.
Christopher interpellato solo alla fine, ingessato in un abito sartoriale stretto e in parole forzate (ridateci l’Harley subito!), pronto a dare (forse) la via d’uscita a Rory sul non coinvolgere il padre nella vita del suo futuro figlio. Lane priva del suo mordente, Paris una trentenne come noi, con una carriera da paura ma incapace di affrontare il suo primo amore del liceo chiudendosi nel bagno della scuola (quanto avremmo bisogno di tanto in tanto di quel bagno).
Si, l’ho scritto, Rory è incinta.
gilmore-girls
Noi fraintendetemi, è stato bello, è stato commovente; belli i look (compreso il blazer rosa con rouches indossato da Paris), strepitosa la casa di Lorelai vestita a festa (parliamo del mega fiocco applicato sul frigorifero?), inediti i richiami ai social che all’epoca della serie non avevano ancora fatto irruzione nella nostra vita. Rivedere le ragazze Gilmore nel 2016 ci fa sentire a casa. Anche loro ci sono state negli ultimi 10 anni, hanno letto quello che abbiamo letto noi (a proposito Rory senza libri in mano è un affronto) – tipo Il magico potere del riordino di Marie Kondo- ed ascoltato la nostra stessa musica e visto le serie tv che noi amiamo. Si sono evolute (vedi il matrimonio gay di Michel). Richiami pop che ho amato parecchio. Hanno riesumato il signor Kim mai apparso prima (che la signora Kim lo abbia tenuto nascosto in un armadio d’antiquariato?).
Rory è incinta e decide di scrivere un libro sul rapporto madre-figlia. Un libro che parli della vita delle Gilmore, un libro che possa chiudere un’epoca. Come se a 32 anni sia tutto finito, come se con un figlio finisca tutto. Ansia.
Ci eravamo lasciati con un finale aperto che mi aveva infastidito ma che dava l’idea di nuove avventure e possibilità.
Ci lasciamo adesso con un finale aperto che però chiude tutto, chiude un ipotetico ma prevedibile cerchio della vita.
Mom, I’m pregnant
E mentre tutti sul web chiedono a gran voce una nuova serie io immagino che i nuovi episodi non ci saranno. Amy Sherman-Palladino ha finalmente messo la parola fine che avrebbe voluto mettere tanti anni fa, Rory incinta a 32 anni, età che aveva Lorelai all’inizio della serie (la mia stessa età peraltro, cosa che per la Palladino immagino sia del tutto irrilevante). Negli ultimi 10 anni mi sono laureata, ho iniziato a lavorare, sono andata a vivere da sola e poi con il mio fidanzato, mi sono sposata e ho avuto tre figli. E ho pensato a Rory in giro per il mondo come Christiane Amanpour mentre l’autrice pensava a lei come ad una madre.
E così al diamine la carriera, la campagna presidenziale di Barack Obama, l’indipendenza, il trovare la propria strada, la Palladino anche 10 anni fa avrebbe voluto Rory incinta secondo il più classico dei cliché.
Certo, ci siamo chiesti (e ne sto discutendo da due giorni con le mie amiche pazze che hanno già concluso la grande maratona) se il figlio sia davvero di Logan (unico possibile padre in base alla trama, il povero nuovo fidanzato Paul non è, infatti, pervenuto), ci stiamo domandando se Rory informerà il padre della gravidanza, se vivrà a Stars Hollow o nel Queens, se finirà il libro, che fine farà Jess evidentemente ancora innamorato di lei. Insomma, molte sarebbero le risposte da dover dare ma credo anche che risulterebbe complicato creare un nuovo rapporto madre-figlia con una nuova generazione di Gilmore (ovviamente si esclude categoricamente che Rory possa generare un individuo di sesso maschile, il matriarcato è scontato).
Se il cerchio della vita si chiude, si chiude come la vita stessa non è mai: in modo assolutamente prevedibile.

 

 

 

 

 

 

4 comments on “Gilmore Girls: un no su tutta la linea (o quasi)”

  1. Io aggiungerei che probabilmente Logan è il Christopher e Jess il Luke di Rory…..Logan è il dannato che rimane fermo alla sua immagine di tombeur the femmes, mentre Jess è cresciuto, maturato e direi l’ancora di salvezza nonché la ventata di aria fresca, sempre!!

  2. Logan non è l’unico possibile padre, c’è anche uno sconosciuto che non abbiamo visto con cui Rory ha fatto sesso mentre lei e Lorelai erano a New York ! A parte ciò odio che Rory abbia di nuovo i panni dell’amante come era già successo con Dean da sposato e odio la Palladino che mi fa detestare la nuova Rory ! Lei conosce i suoi fan e sa cosa volevamo x andare tutti a letto soddisfatti, ma non ce l’ha dato ! 🙁

    1. Però se ci fai caso Rory ha fatto sesso con lo sconosciuto nell’episodio primavera quindi avrebbe dovuto essere già con una pancia evidente in autunno 😉 per tutto il resto ti appoggio in pieno!

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