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Giocattoli: pulizia e la legge del più grande

Vi ho già parlato della mia partecipazione al progetto 3 Blogger per casa in collaborazione con Henkel e DonnaD. Quello che non sapete è che, tra gli articoli scritti e pubblicati a settembre proprio su DonnaD, c’è un tema che mi sta molto a cuore, quello della pulizia dei giocattoli.

L’ho immaginato e realizzato quando già sapevo che sarebbe arrivato il terzo nanetto e ho ridacchiato tra me e me ricordando le differenze di “trattamento” tra i giochi di Bombetti e quelli di Trombetti.

Niccolò è stato un bambino igienicamente perfetto (dico è stato perchè adesso è costretto a subire le incursioni delle caccole del fratello, tra le altre cose). I suoi giochi brillavano. Il giorno della prima pappa ho pure provato a bollire il cucchiaino che avrebbe utilizzato. Poi Marito ha chiamato la neuro.

Attualmente, dopo il ciclone Edoardo, la situazione è un tantino differente. In primis lui non possiede giochi personali, è un ereditiero nel senso che eredita quelli dismessi dal fratello: le macchinine senza ruote o i supereroi che hanno subito gravi amputazioni di arti.

Quanto all’igiene io ho mollato il colpo di brutto e lui ha, per reazione, sviluppato un attaccamento morboso ad aspirapolvere e mocio. Accompagnata da una passione smodata per i lavori di scavo del suo naso. Poco tempo fa alle 15 circa, andando in bagno in ufficio mi sono accorta di avere una caccola tra i capelli, in bella vista. Ero stata in riunione plenaria. Ok mi sono persa in caccole, torniamo ai giocattoli: su DonnaD troverete i miei consigli su come pulirli (e se non vi fidate di me perchè mi considerate una cialtrona quanto a gestione casalinga e domestica sappiate che ho ricevuto consigli e conferme dal team Henkel senza dubbio più autorevole in materia).

Per il futuro ho deciso di ridurre all’essenziale la presenza di oggetti in casa, giochi compresi; prossimamente niente doudou, sonaglini, fate, clown e animali da circo. Giocattoli morbidi da neonato?Sorpassati!Noi si giocherà solo con oggetti contundenti come l’uncino vero di Capitano Uncino con il quale ho rischiato la lesione della retina dell’occhio sinistro qualche sera fa.

Insomma, nanetto in arrivo, non importa che tu sia maschio o femmina, quando nascerai inizia a correre: una macchinina dei tuoi fratelli sarà sempre pronta a colpirti quando meno te lo aspetti.

 

 

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