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Di granola e luoghi comuni

Pare che la granola abbia origini australiane. Io in Australia ci sono stata da 16enne in vacanza studio ma non l’ho mangiata affatto. Probabilmente non era ancora alla moda come adesso e la mancanza assoluta di Instagram (stiamo parlando dell’estate delle Olimpiadi di Sidney 2000) rendeva la colazione un fatto privato e poco interessante. Io mangiavo i Coco Pops Banana Flavoured (‘banana bubbles, the cereal that thinks it’s a milkshake!‘), mai visti in Italia (e ritirati dal mercato per calo delle vendite) e waffle al posto dei biscotti non potendo però condividere la mia gioia mattutina per l’eccesso di zuccheri con nessuno.

La granola fa molto fico diciamocelo. Mentre la prepari visualizzi te stessa a piedi nudi, un maglione in lana grossa (del fidanzato fotografo), candele accese, Love Actually in tivvù (a proposito, parte oggi il canale dedicato solo ai film di Natale!), Ryan Gosling come vicino di casa che ti chiede se hai un po’ di sale da prestare, Madonna come compagna della classe di pilates e i figli (se proprio vogliamo inserirli in questo sogno ad occhi aperti) momentaneamente assenti per una merenda bio a casa Parker-Broderick.

Granola

Ammetto che, però, c’è del buono, oltre al gusto della granola in sé ed alla possibilità di sgranocchiarla in ogni momento, la casa si riempirà di un profumino di zucchero e cannella perfetto per il periodo natalizio. In fondo oggi è già il 1 di Dicembre, io inizio il 7° mese di gravidanza (roba da pazzi!), Natale si avvicina, ho costruito un calendario dell’avvento home made in fretta e furia ieri sera alle 23 (sono arrivata al  numero 10 immaginando che nessuno se ne sarebbe accorto e invece naaaa stanata subito dal figlio maggiore che ha imparato a leggere i numeri), ho iniziato ad indossare orecchie da renna e occhiali con lucine.

Cioè dai, io mica preparo la granola perchè va di moda, naaaaaaa, ma perché è buona davvero, provare per credere. Marito sul punto non commenta, ha solo fatto un rapido calcolo del costo degli ingredienti stimando di poter comprare con la medesima cifra cereali da supermercato fino alla prossima era glaciale.

Comunque non mi sono certo convertita al food blogging, credo fermamente che delle mie ricette non freghi niente a nessuno, MA, stamattina molte di voi mi hanno chiesto la ricetta di quell’ammasso di granelli che ho pubblicato su Instagram ed eccovi accontentate.

MAMMAHOLIC GRANOLA

Ingredienti:

  • farro soffiato
  • crusca di avena
  • nocciole tostate
  • mandorle
  • mix di semi (girasole, zucca e lino)
  • semi di Chia
  • farina di cocco
  • mix di frutti rossi secchi
  • aroma di vaniglia
  • miele
  • poca acqua
  • cannella
  • zenzero
  • noce moscata
  • marmellata di prugne
  • sciroppo d’acero
  • un pizzico di sale

Ho mescolato insieme prima tutti gli ingredienti secchi, le quantità non saprei dirvele perché qui, in cucina come nella vita, si viaggia ad occhio. Dipende dai gusti o da ciò che avete in casa. Io, ad esempio, avevo poca farina di cocco e l’ho utilizzata tutta. Le mandorle e nocciole andrebbero tritate, fatelo se preferite una granola più friabile e meno densa. A seguire aggiungete gli ingredienti (e mo’ come si dice?Bagnati?Acquosi?) liquidi. Nelle ricette trovate su internet c’è chi usa il burro fuso per amalgamare, c’è chi usa l’olio di semi, io ho messo miele, poco sciroppo d’acero, due cucchiai di marmellata di prugne (anche questa in frigo da finire) e, infine, poca acqua (sono certa di non digerire il burro). L’obiettivo è ottenere un composto umido. Mescolate con le mani, sarà tutto più facile e sperate che non suoni il postino in quel preciso istante (come successo a me). Le spezie (cannella, noce moscata e zenzero) vanno a gusto. Assaggiate il composto, se vi sembra poco zuccherato aggiungete zucchero di canna.

Stendete la granola su una placca forno coperta di carta forno, infornate a 160° (forno preriscaldato) per 15 minuti. Allo scadere del tempo rigirate la granola e fatela cuocere per altri 15 minuti. Poi tiratela fuori e lasciatela raffreddare. Anche in questo caso ho trovato ricette con cottura 40 minuti, il mio forno è particolarmente caloroso e per me mezz’ora è stata sufficiente.

Insomma va tutto a gusto, fatela un po’ come vi pare (gocce di cioccolato, uvetta, anacardi, diversi tipi di cereali) e buona colazione!

Granola

(Ah. Chiaramente non osate mangiarla con del comunissimo latte vaccino, se non bevete latte vegetale, di cocco, mandorle, avena, nocciole, kamut, non siete nessuno)

 

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