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I bambini possono fare il bagno dopo mangiato? Ecco il parere dei pediatri

Si può fare il bagno subito dopo aver mangiato? Quante ore bisogna aspettare prima di fare il bagno?

Rischio congestione, i bambini possono fare il bagno dopo mangiato?

Le nostre mamme e le nonne ci dicevano di aspettare 3 ore dopo l’ultimo pasto pena il rischio di congestione cioè il blocco della digestione per lo sbalzo termico tra acqua del mare e temperatura corporea. Ma è davvero così? O si tratta di una preoccupazione tipicamente italica? Ricordo un’infanzia fatta di interminabili attese seduta sotto l’ombrellone con uno sguardo all’orologio e suppliche a mia madre che conteggiava le tre ore addirittura dalla fine (e non dall’inizio) del pasto. Unica eccezione era un velocissimo bagnetto fatto subito dopo aver mangiato (cosa che non riuscivo a fare mai pranzando il più delle volte a casa e non in spiaggia) “perché la digestione non è ancora iniziata!”. Per chi non lo sapesse i principali sintomi di congestione sono perdita dei sensi, malessere, crampi addominali, vomito, pallore e sudorazione.

La International Life Saving Federation ha dimostrato che ci sono pochissimi collegamenti tra i pasti prima del bagno e il rischio di annegamento e nella letteratura medico scientifica non risultano studi e/o ricerche che colleghino il termine congestione al bagno al mare dopo pranzo. L’Academy American Pediatrics raccomanda di non lasciare mai i bambini da soli, nemmeno per un attimo, in prossimità dell’acqua, ricordando che una stretta sorveglianza da parte di un adulto è il modo migliore per prevenire l’annegamento dei bambini. E il The Centers for Desease Control and Prevention ricorda piuttosto l’importanza di imparare a nuotare molto presto, proprio perché può ridurre il rischio di annegamento tra i bambini.

C’è da dire che il bagno non è l’unico caso in cui può verificarsi una congestione (blocchi digestivi si possono verificare anche quando si passa da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata o quando si bevono bevande particolarmente fredde); inoltre il malessere non si manifesta immediatamente e permetterebbe al bagnante di sentirlo in tempo e uscire dall’acqua senza rischiare l’annegamento: e se si tratta di un bambino? Come dobbiamo comportarci?

Ma allora quanto tempo dobbiamo far passare tra il pasto e il bagno? I genitori più severi dicono 3-4 ore, quelli meno ansiosi si limitano a 2 – come la sottoscritta memore delle infinite attese sopportate da bambina. Chi ha ragione?

Dopo pranzo occorre aspettare tre ore per poter fare il bagno?

Non esistono evidenze scientifiche o linee guida che stabiliscono che si debba attendere del tempo prima di fare il bagno dopo aver mangiato.

“Tuttavia è sempre necessario adottare il sano principio del “buon senso” nei confronti di questa tradizione che si tramanda ormai da generazioni, specialmente se si è mangiato a volontà” chiarisce Francesco Cupella, responsabile dell’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva della Fondazione Maugeri di Pavia.

Il dott. Alberto Ugazio pediatra dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, ci ricorda come l’organismo sia in grado di ricompensare lo choc termico causato dall’immersione in acqua fredda, anche dopo mangiato.

Diversi fattori dovrebbero essere valutati: la temperatura dell’acqua, la velocità dell’ingresso in mare, il tipo di sforzo fisico affrontato: di certo potremo concedere ai nostri figli di giocare sul bagnasciuga senza fare gare di tuffi o nuotate impegnative (ma lo stesso varrebbe per una attività fisica intensa come la corsa o una partita al pallone). L’afflusso di sangue verso stomaco e intestino durante la digestione può infatti rendere difficoltose altre attività come il nuoto, perché una parte delle energie è impegnata per digerire, quindi il rendimento fisico è inferiore: conseguenza potranno essere crampi o piccoli malesseri.

Uppa – un pediatra per amico – la rivista scritta da pediatri, pedagogisti, psicologi e altri specialisti che si occupano di bambini, ci dice che l’unica situazione potenzialmente pericolosa èl’impatto brusco sul viso dell’acqua fredda, come ben sanno i tuffatori sportivi che, prima di ogni tuffo, si fanno una preventiva doccia fredda. In questi casi si scatena una violenta reazione nervosa riflessa che rallenta la frequenza cardiaca e abbassa la pressione arteriosa per cui, se il tutto dura più di qualche secondo, il cervello va in blocco e si affoga anche in pochi centimetri di acqua”.

Il bagno dopo mangiato? Non fa male!

E il principio del buon senso ci dice anche di valutare il tipo di pasto fatto: cosa abbiamo mangiato? Quanto tempo impieghiamo per digerire i diversi cibi?

Se si considerano i tempi medi di permanenza del cibo nello stomaco, appare chiaro che 3 ore di digestione riguardano solo pasti particolarmente pesanti.

I carboidrati, ad esempio, vengono digeriti in circa un’ora, come anche latte scremato e formaggi freschi. Anche per il pesce è necessario attendere solo 60 minuti. Un succo di frutta richiede invece 20 minuti, la frutta e la verdura cruda circa 30-40 minuti e le patate 60.

Bagno mare dopo mangiatoPiù tempo serve per la corretta digestione di una bistecca di manzo o maiale (fino a 4/5 ore), stessa tempistica anche per i formaggi stagionati.

Una soluzione di compromesso e prudenziale è di certo quella di fare un pasto leggero (e ricco di acqua anche per evitare il rischio di disidratazione) composto da una semplice pasta al pomodoro fresco o con le verdure e da un piccolo filetto di pesce alla griglia: in questo caso un bimbo potrà bagnarsi subito dopo aver mangiato senza particolari pericoli o insidie per il corpo. Per merenda ottima la frutta, il gelato o un pezzetto di focaccia, per colazione latte o succo con biscotti o cereali.

Ricapitolando: ecco le regole dettate dal Ministero della Salute nell’ambito del progetto “Educazione acquatica” per fare il bagno dopo mangiato in sicurezza

  • se nostro figlio ha mangiato poco, potrà fare il bagno subito evitando i tuffi e entrando gradualmente in acqua per far abituare pian piano il fisico alla nuova temperatura.
  • bisognerà valutare che non faccia eccessivamente caldo e che l’acqua non sia troppo fredda. Meglio giocare dove l’acqua è bassa e sotto la sorveglianza di un adulto (questo vale sempre!).
  • Se invece l’acqua è molto fredda (come in effetti è in Sicilia dove andavo da piccola), conviene aspettare la fine della digestione, cioè un paio d’ore per un pasto normale, fino a 3 ore per un pranzo abbondante a base di carne, fritti o insaccati.

Un’ultima importante avvertenza per noi genitori: no al consumo eccessivo di alcol prima di fare il bagno, sia negli adolescenti sia negli adulti nel 70% delle morti da annegamento è implicato il consumo di alcol.

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