Skip to content

Il Bombetti Galateo con Sarabanda: il pranzo di Natale

Ciao a tutti, sono Niccolò Bombetti e oggi, in compagnia di Sarabanda, vi presento il mio Galateo per il Pranzo di Natale.
Io ho 3 anni e mezzo (quasi) e quindi l’unico Natale del quale ho dei ricordi è quello dello scorso anno. Le cose sono andate più o meno così:
Il livello di stress era già ai massimi livelli il 24 dicembre. In giornata la mamma ha ritirato 47474 regali,  preso il panettone gastronomico e i tortelli fatti a mano, fatto la mega spesa generale, manicure rigorosamente rossa dall’estetista (nelle pause allattato il mio fratellino ancora neonato), organizzato mini aperitivi di saluto con gli amici, preparato i bagagli per la partenza post natalizia e pianificato una puntatina in lavanderia ed in farmacia per le scorte di sciroppi di fine anno. La cena del 24 noi si affitta un salone di una scuola per fare il festone con tutti i parenti, troppi per entrare in una normale casa milanese. Ad ognuno il suo compito: alla mamma gli antipasti. Compito che si è tradotto in un estenuante pomeriggio di preparazione di muffin salati e mini cheesecake. L’odore della cipolla mi ha fatto venire il mal di pancia (il 24 non era mica cenone di magro?).

Durante la festa serale, ad un certo punto, tutti i grandi hanno iniziato a parlottare tra di loro. Io lo so che quando fanno così vogliono nascondermi qualcosa ma li lascio fare e li ignoro (bambini, siate gentili con le mamme ed i papà, a loro piace farci le sorprese!).
Ed ecco arrivare Babbo Natale, pensavo fosse più grosso e più basso. Ma poi cosa sono quei capelli neri che spuntano dal cappello?E perché la nonna lo conosce PER-SO-NA-L-MEN-TE? COSA?Si chiama ANTONIO? Strano…a me non risulta. Comunque Babbo Natale a) mi spaventa e b) è un ladro di ciucci.
Io sono stato costretto a lasciare sotto l’albero un piattino con dei biscotti e il MIO CIUCCIO. Lui in cambio mi ha portato una bicicletta veLde. 
Senti, Babbo Natale, ma che storia è questa? Il ciuccio lo usavo tutti i giorni, più volte al giorno, la bicicletta solo quando è bello, oggi no che c’è vento, domani no che piove, tra due giorni nemmeno che c’è il fango in giardino. Insomma, Babbo, quest’anno dovrò mica darti in cambio dei regali il mio biberon?


La mamma ha invitato tutti i nonni a casa nostra per il pranzo del 25. Un disastro. Non sono riuscito a dormire. Il rumore di piatti e padelle mi ha svegliato alle 6 del mattino. Noi uomini siamo stati relegati davanti alla tv a guardare nell’ordine: “Una poltrona per due” “Fantozzi” (“i miei più servili auguri per un distinto natale e uno spettabile anno nuovo“) e “Scemo e più scemo” che a papà piace sempre. 
Poi papà ha pelato patate e io sono stato vestito a festa, interamente di rosso. Con un maglione che pizzicava. Ma quest’anno, mamma non mi frega, sono grande e scelgo io. Ho già in mente un perfetto outfit per il pranzo di Natale firmato Sarabanda A/I 2014-15: polo con dettagli tartan abbinata al cardigan grigio con toppe ed ai pantaloni con le pinces. E per il freddo un cappotto con calda imbottitura interna.

Veniamo al tasto dolente: il Galateo del tutti a tavola!
Un vero gentiluomo non dovrebbe mai permettere che una signora si versi da bere da sola. Io mi sono divertito a versare l’acqua a tutte le commensali. Noooo, la tovagliaaaaaaa!
Al mio posto ho trovato 5 posate. Di plastica colorata si, ma CINQUE. “Si parte sempre dall’esterno”. Mmm. Ok. Devo fare pratica. Non mi è ancora chiara la differenza tra destra e sinistra.
Non si gioca con il cibo: ah, quindi le palline di mollica di pane da lanciare a Edino non posso farle?Uff, che barba, che noia. 
Non si fanno richieste, non sta bene: “Mammaaaa vojo acqua!”, “Mammaaaa vojo il piatto pulito!”,”Mammaaaa, mi metti Peppa in tivvù?”, “Mamma ancoA foLmaggio!” “Mamma metti il cd delle canzoncine di Natale?”
Non si fanno domande personali: la nonna bis mi ha chiesto se ho la fidanzata. Io l’anno scorso non ce l’avevo e ho risposto “No nonna, ho tante amiche e nessuna fidanzata” “Cooosa???tante ANTICHE e nessuna PIZZATA?”. “NOOO NESSUNA RAGAZZA!” “Nessuna TAZZA?”. La nonna bis è sorda. Urlare prego (anche se si è a tavola).
La mamma ha bruciato l’arrosto. Ha singhiozzato. Poi papà ha fatto una battuta che non ho capito sul culatello e le ha promesso una doppia porzione di crema al mascarpone e tutti hanno riso, pure io.



In fondo in fondo il Natale mi piace tanto e non vedo l’ora che arrivi il 25 Dicembre!
Ah. La mamma ha scelto questi outfit SarabandaA/I 2014-15 per la mia fratellinaimmaginaria. No. Scusate. Si dice sorellina.

Tutina Minibanda con dettagli “luccicosi” perfetti per Natale

(mamma è convinta di poter indossare una taglia 14 anni…si in effetti è bassa)

A proposito, amici, siete già entrati nel mondo di MiniWood per giocare con Mr. Fagus? Questo simpatico e maestoso Faggio mi ha svelato che ha scelto di rappresentare Miniconf SpA ed i suoi marchi per la cura e l’attenzione dell’azienda verso i consumatori, l’ambiente e i collaboratori. 
Sul sito Mr. Fagus troverete anche delle bellissime card a tema natalizio da scaricare e colorare. Bimbi, chiedete alle mamme ed ai papà di condividere i vostri disegni su Instagram utilizzando l’hashtag #giocaconmrfagus e taggando @sarabandaofficial oppure di inviarli, via messaggio, alla Pagina Facebook Sarabanda.

Tutti i disegni di noi bimbi saranno pubblicati!
E poi, devo proprio dirvelo: i vestiti Sarabanda che indosso sono comodi, resistenti e piacciono tanto anche alla mia fidanzata Nina!

Noi ci rivediamo tra qualche giorno, con bilanci, liste per il nuovo anno, cappone, trombette e festoni per festeggiare insieme a Sarabanda il Capodanno. Nel frattempo, voi, lasciatevi ispirare dalle nostre scelte di stile visitando il sito Sarabanda e il negozio più vicino a voi.

E se, come me, amate mangiare tanti dolcetti a merenda vi aspetto l’11 dicembre alle ore 16 a Milano con tanti altri amici, molte mamme (anche la mia naturalmente!), zii, nonni, cugini ed il team di Sarabanda per sgranocchiare mille bontà al bar Cigno Nero e scoprire la Collezione Sarabanda A/I 2014-15 presso il negozio in Via della Spiga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.