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Infissi: è arrivato il momento di cambiarli!

Ve ne ho parlato qualche mese fa: nella nostra nuova casa, durante i lavori di ristrutturazione non abbiamo cambiato i vecchi infissi presenti per alcune ragioni legate ai tempi stretti, al budget già ampiamente sforato e all'”accettabilità” di quelli preesistenti. Certo, il colore – marrone scuro – non è il massimo ma si tratta comunque di infissi di buona qualità che svolgono egregiamente il loro compito. La sostituzione che abbiamo programmato è più legata a ragioni estetiche, vorremmo degli infissi bianchi in linea con lo stile dell’arredamento.

Ma, prima di entrare nel dettaglio, cosa sono gli infissi?

Con il termine infissi si indicano le strutture delle finestre o delle porte, costituite dai telai, si tratta insomma della struttura nella quale porte e finestre vengono montate (io, ad esempio, ero convinta che la parola indicasse tutti i vari componenti). Le tre tipologie più comuni di telaio sono in plastica, legno o alluminio (quest’ultimo decisamente il più diffuso in quanto resistente, molto funzionale e durevole), ognuno con diversi vantaggi e svantaggi. Il legno, ad esempio, è la scelta più ecosostenibile e isolante ma più costosa. Gli infissi in PVC sono più economici, durano fino a 40 anni ma hanno un basso livello estetico. I prezzi degli infissi in alluminio rappresentano un giusto compromesso: vanno dai 1.100 € ai 2.300 € circa per serramenti dalla durata praticamente pari a quelli in legno.

Ecco quindi, le 5 regole fondamentali nella scelta degli infissi per la propria abitazione:

  1. Rivolgetevi ad esperti del settore confrontando più preventivi. Si tratta di un lavoro che può risultare molto dispendioso ed è bene scegliere il professionista migliore in base alle proprie esigenze. Prima della decisione finale studiate il mercato e le principali marche disponibili, accertatevi che si tratti di prodotti fatti in Italia, modificabili all’occorrenza quanto a forme, misure e richieste specifiche.
  2. Verificate che gli infissi vadano davvero cambiati: come capirlo? Dalla perdita di colore, dalla vernice scrostata, da eventuali spifferi ma soprattutto dalla condensa nella parte interna del vetro.
  3. Fate una vera e propria lista di pro e contro delle diverse tipologie di infissi disponibili sul mercato. Non fermatevi al mero costo di acquisto e montaggio o all’estetica, guardate oltre considerando durata nel tempo, il risparmio di spese di riscaldamento (ad esempio, un infisso in legno permette di risparmiare fino al 25% dei costi energetici), l’isolamento acustico.
  4. Completate il vostro infisso scegliendo il vetro adatto, altrettanto importante – fondamentale – il doppio vetro per ragioni di sicurezza, di risparmio dei costi di riscaldamento, di rispetto per l’ambiente (ridurrete le vostre emissioni di CO2!). Sempre in ottica sicurezza chiedete al professionista scelto serrature e protezioni speciali (chiavi per le porte finestre, blocchi etc).
  5. Non dimenticate la manutenzione! Cerniere e serrature vanno pulite (minimo 2 volte all’anno ma personalmente lo faccio molto più spesso, basta anche dell’acqua calda, vietati i detergenti aggressivi e le spugne abrasive), gli infissi in legno vanno verniciati ogni 5-7 anni, quelli in pvc e alluminio cerati una volta all’anno – la cera mantiene il colore e tiene lontano lo sporco.

Da ultimo, molto importante, chiedete al vostro commercialista di fiducia aggiornamenti sulle leggi in vigore sugli interventi di riqualificazione energetica relative alla possibilità di usufruire di detrazioni fiscali per acquisto e montaggio di nuovi infissi.

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