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INTIMO PER BAMBINI: COME SCEGLIERLO?

Nella mia esperienza di mamma ho già attraversato tre fasi della vita di un bambino: la nascita, la prima infanzia e la pre adolescenza. Nic ha quasi 8 anni ma vi assicuro che in lui vedo già i segni di una adolescenza precoce, se ne sta isolato ad ascoltare musica, contesta ogni mia frase e ogni mia scelta in fatto di abbigliamento (un paio di giorni fa ha messo il broncio per una t-shirt che non gradiva), mi chiede di tenermi alla larga dai suoi compagni (e io che credevo, in quanto giovane madre, di poter far parte del loro gruppo!).

Ad ogni fase della crescita di un bambino corrispondono diverse scelte in fatto di abbigliamento basate sulle differenti esigenze e capacità (un bambino che corre e fa sport avrà bisogno di capi con certe caratteristiche rispetto ad un neonato che passa le sue giornate tra culla e carrozzina).

La mia soglia di attenzione è particolarmente alta in relazione alla scelta dell’intimo per bambini. Se, quanto a t-shirt o pantaloncini mi capita ogni tanto di cedere alle grandi catene low cost (sempre con un occhio alla composizione del capo), nel caso di body, canotte, mutande non rinuncio mai a tessuti di qualità e garantiti.

QUALI CAPI DI INTIMO SCEGLIERE ALLA NASCITA? COSA METTERE NELLA VALIGIA PER L’OSPEDALE?

Una delle domande più frequenti che veniva fatta all’ostetrica di turno durante gli innumerevoli corsi preparto che ho frequentato è quella relativa ai body da usare in ospedale alla nascita e dopo le dimissioni. Nella lista fornita alle future mamme dalla struttura ospedaliera vengono richiesti 3 cambi completi. Per cambio completo si intende body, tutina e calzini. Su questi ultimi ho qualche riserva perché nei reparti, in genere, la temperatura è molto alta quindi non sarà sempre necessario indossarli. Quanto agli interrogativi che attanagliano le mamme: tutina in cotone, spugna o ciniglia? Body manica corta o lunga?

I miei bambini sono nati a marzo, aprile e luglio e ho sempre usato body in cotone (in qualche caso felpato) manica lunga solo per il giorno della nascita e manica corta per i giorni seguenti (l’ospedale invita “caldamente” a sceglierli con le maniche corte). La regola base da seguire è che i neonati passano da un ambiente molto caldo ad uno più freddo; quindi per le prime ore bisognerà coprirli un po’ di più; dal secondo giorno in poi basterà usare gli stessi tessuti che utilizziamo noi.

Vi consiglio di scegliere, soprattutto per i primi periodi (io l’ho fatto per un paio di mesi almeno), body in cotone incrociati sul davanti, più comodi sia per il bimbo che per i genitori – tendenzialmente un po’ impacciati – rispetto al classico modello che si infila dalla testa. Non solo modelli e tipologie di chiusura differenti ma anche domande sul numero di body da acquistare per un neonato, su come lavarli al meglio, sulla giusta taglia da scegliere, insomma, i dubbi dei neogenitori sono moltissimi e, per questo mi sono spesso affidata a guide complete e a tema come quella decisamente approfondita presente su Habu.it

Quando i bimbi iniziano a gattonare e a camminare hanno bisogno di indumenti comodi e traspiranti. Bianca Zoe, ad esempio, suda tantissimo soprattutto durante la nanna del pomeriggio, quando la tiro su dal suo lettino profuma sempre come un piccolo agnellino uscito da una stalla molto affollata.

Perfetti per la stagione calda i body senza maniche da usare sotto le t-shirt o gli abitini per proteggere la sua pelle delicata ed evitare irritazioni causate da sudore e sfregamento con i capi, per far traspirare la pelle e permettere l’assorbimento del sudore in eccesso. Per questa ragione utilizzo anche per Nic e Edo le canotte in fresco cotone, soprattutto per andare a scuola dove è facile che ci siano sbalzi di temperatura (caldissimo fuori mentre si gioca e fresco dentro in locali climatizzati). Nic, nonostante il suo parere non proprio favorevole, indossa la canottiera anche durante l’allenamento di calcio sotto la maglia (tipicamente sintetica) della sua squadra. Da un paio d’anni, infatti, soffre di una leggera forma di dermatite nel periodo primaverile e quindi ho iniziato ad acquistare solo intimo di qualità facendo attenzione alla provenienza delle materie prime e della lavorazione.

Tutti i tessuti e le stampe a getto d’inchiostro devono essere sottoposti a scrupolose analisi di laboratorio e presentare certificazione di assenza di sostanze nocive (derivati del piombo, coloranti azoici, nichel, ecc.).

 

Per body e abbigliamento intimo scelgo il cotone 100% o il Filo di Scozia che è una tipologia di filato molto resistente di aspetto molto lucido, simile alla seta.

Rispetto al cotone tradizionale, infatti, il Filo di Scozia risulta più confortevole per la pelle grazie alla sua capacità di disperdere meglio la traspirazione naturale del corpo (soprattutto per i neonati che non hanno ancora imparato a controllare la propria temperatura corporea). E’ perfetto, quindi, per essere indossato sia in inverno che in estate anche da bambini più grandi e corrono e giocano per ore ed è in grado di proteggere i bambini da dermatiti, eruzioni cutanee e fastidiosi pruriti.

E voi quale intimo acquistate? Quali body avete scelto per i vostri bebè?

 

 

 

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