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La borsa per il parto: il necessario per il bebè

Valigia per la mamma?Pronta! (la vostra non la mia naturalmente). Io sono solo al nono mese, ho tempo fino al decimo. Del resto Bombetti mi ha chiesto se la sorellina nascerà tra un paio d’anni.

Passiamo quindi alla borsa con tutto l’occorrente per il bebè. Le mie sono indicazioni di massima perché molto dipende dall’ospedale dove si decide di partorire. Alcune strutture forniscono i pannolini, altre no. Alcune forniscono addirittura le prime tutine, la mia per fortuna no.

In verità ho iniziato a lavare i body e le prime tenute di Fratella e udite udite ho pure stirato qualcosa. In casa si è generato un effetto stupore e sorpresa perché la sottoscritta non stira mai. Ma mai mai. Le lenzuola si stendono per bene e si piegano ancora meglio, gli asciugamani in spugna dell’Ikea non si stropicciano e per quanto riguarda le tovaglie da tavola in casa nostra sono ammesse solo quelle in tessuto resistente all’acqua da non stirare.

Ma per Fratella ho fatto un’eccezione anche per la ragione pratica per cui se stiro i body saranno più compatti e occuperanno uno spazio minore in valigia.

Ecco la mia lista:

5 cambi completi. L’ospedale ne richiede 3, in caso di parto naturale si rimane solo 48 ore ma io preferisco portarne due in più; Trombetti per dire, già alla nascita si è subito sporcato. Di cosa non sto a dirvelo!Per cambio completo intendo body, tutina e calzini. Su questi ultimi ho qualche riserva perché in reparto la temperatura è molto alta quindi non sarà sempre necessario indossarli (le tutine sono tutte con i piedini incorporati). Quanto agli interrogativi che attanagliano le mamme: tutina in cotone, spugna o ciniglia?Body manica corta o lunga? Dunque: per Fratella tutine in ciniglia tranne una (in cotone felpato), anche per Edo nato il 25 aprile avevo usato qualche completo in ciniglia e gli altri in cotone (o spugna). Per Niccolò nato il 9 luglio solo cotone, manica lunga per il giorno della nascita e manica corta per i giorni seguenti. La regola base da seguire è che i neonati passano da un ambiente molto caldo ad uno più freddo; quindi per le prime ore bisognerà coprirli un po’ di più; dal secondo giorno in poi basterà usare gli stessi tessuti che utilizziamo noi. Quanto ai body io li ho presi tutti in cotone, da allacciare sul davanti stile kimono e manica lunga. La lista dell’ospedale mi invita a sceglierli manica corta, ne porterò qualcuno e deciderò sul momento. Il primo body sarà lo stesso indossato da Niccolò e da Edoardo. I cambi li ho imbustati in comuni sacchetti da congelamento, a pois del marchio danese Rice. Non ho indicato il nome di Fratella poiché le nuove regole del mio reparto maternità prevedono che sia la mamma a far tutto (compresa la vestizione).

Cappellino e copertina per la sala parto. Nell’ospedale dove andrò per le prime 2 ore dal parto si rimane in sala parto ed il bambino non viene nè lavato nè vestito ma solo avvolto in una copertina e protetto con un cappellino (la testa è la parte dalla quale il bebè disperde la maggior quantità di calore). La nostra copertina è quella che ha avvolto sia Niccolò che Edoardo. Tendenzialmente da maschio ma a Fratella farà piacere condividere qualcosa con i fratelloni. In valigia ho messo due cappellini in più.

2 swaddle Aden & Anais. Ricordate?Ve li avevo già mostrati. Li utilizzerò per avvolgerla o anche solo per appoggiarla sul letto/lettino.

Un outfit per la dimissione. Uno per me e uno per lei. Siamo donne, oltre alle gambe c’è di più (per me le vene varicose per lei il pannolino). Sempre per la dimissione farò portare da Marito una coperta più pesante.

Piccoli asciugamani, 4 di diverse misure per asciugarla al lavaggio culetto.

Bavaglini: ecco, in effetti non ricordo quanto siano utili in ospedale. Con Edo il latte è arrivato immediatamente e quindi ne ho utilizzato qualcuno, con Niccolò è arrivato a casa. Ne porto 3 di cui due con il nome ricamato “Niccolò”. A casa nostra, alla nascita, si chiamano tutti Niccolò.

Un pacco di salviettine Mustela (ci piace il profumo di bimbo!), più per me che per lei. Al nido c’è infatti tutto l’occorrente.

Pasta cambio Mustela. La trovo molto idratante e più fluida delle altre.

Che borsa ho scelto?Una assolutamente riutilizzabile dopo, la Nursing Bag Stokke che include una pochette porta pannolini (in questo caso l’ho utilizzata per mettere i prodotti di Fratella) ed un materassino per il cambio, fatta al 100% in cotone con 5 tasche interne ed esterne. Comoda da trasportare e molto molto capiente (il fatto che sia morbida permette di riempirla ben bene). Il colore? Silhouette Blue: una base azzurra con dettagli gialli, beige, bianchi e blu, in perfetto stile Fratella che non ama particolarmente il rosa!

borsa Bag borsa

 

One comment on “La borsa per il parto: il necessario per il bebè”

  1. Sei troppo avanti, caso mai dovessi fare il terzo ripasserò da qui a prendere nota 😉 in effetti i bavaglini non ci ho pensato e non mi sono serviti anche se c’era il latte..ma è una cosa che noi abbiamo usato poco in generale….
    Ho usato quelle specie ‘bandane’ carine colorate, più per moda quando avevano un po’ di bavetta per i dentini. Perdonami se non ricordo proprio nè la marca nè come si chiamano esattamente….un era di Limo Basics!

    Non avevo ancora comprato lo swaddle Aden Anais accidenti, ce l’ho praticamente nuovo. Sul momento avevo quindi usato una specie di cardigan aperto corto, che si allacciava davanti, di un tessuto leggerino (e di quelle che puoi arrotolare e portare stropicciate) era tipo coprispalle al posto delle orride vestaglie (tanto era luglio…) e invece poi si è rivelato utile per avvolgerlo. In più era pieno di odore di mamma 😉 Ora non mi resta che aspettare i nipoti per regalare lo swaddle 😀

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