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Quando la mamma non c’è…ecco il biberon!

Ho allattato al seno tutti e tre i miei bambini e sto allattando ancora Bianca Zoe. Con Niccolò ho avuto qualche problema, alla nascita, legato al corretto attacco e quindi ho usato il tiralatte fin dalle sue prime ore di vita: per lui il biberon non è stato mai un problema anzi!

Edoardo invece mi ha fregata (tipico di Edo). Integralista della tetta fin dalle prime ore ha schifato il biberon per passare direttamente alla tazza spegnendo sul nascere ogni velleità di uscita serale di mamma e papà. E così siamo stati costretti ad attendere il momento dello svezzamento per prenderci qualche ora libera. Lui il biberon non sapeva nemmeno approcciarlo, Biberon chiama Edo – biberon chiama Edo. Contatto perso – contatto perso. E, in effetti, non ha mai voluto nemmeno il ciuccio optando per una ciucciatina di labbro inferiore (cosa che fa ancora adesso quando ha bisogno di consolarsi).

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Lo so, una mamma al secondo giro che commette un errore da principiante, da me proprio non me lo sarei aspettato.

Bianca Zoe l’ho attesa al varco, allattamento esclusivo a richiesta MA ciuccio e biberon come validi alleati. L’utilizzo del biberon fin dalla nascita credo sia molto utile per differenti ragioni. Per i primi 25 giorni di vita della piccolina ho avuto la necessità di star via qualche ora durante il giorno per passare del tempo con Niccolò che era relegato dai nonni causa streptococco prima e varicella poi; sapere che, in caso di necessità, Bianca Zoe avrebbe potuto bere il mio latte con la nonna o con il papà è stato di grande aiuto per me (oltre che da un punto di vista pratico anche e soprattutto psicologico).

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Ho preparato qualche scorta di latte in freezer e ho permesso anche al papà di essere partecipe dell’esperienza dell’allattamento di sua figlia tramite il biberon che lei ha sempre preso con gusto e voracità. Questo ci ha consentito di uscire, tre volte tre ma in-di-men-ti-ca-bi-li: roba da due dita di prosecco!

Ci sono state circostanze nelle quali non avrei potuto allattare comodamente (viaggio aereo da sola con tre piccoli, un biberon di scorta può favorire le procedure di imbarco passeggeri)  o ho preferito non farlo per pudore (vedi incontro di lavoro con colleghi).

Da fan sfegatata dell’allattamento al seno, esclusivo, a richiesta, come dove e quando vuoi, vi consiglio quindi di insegnare ai bambini l’uso del biberon. Noi scegliamo Philips Avent (anche per i ciucci) ed in particolare il biberon Philips Avent Natural 1m+ da 260 ml.

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Si tratta di un biberon particolarmente indicato per bimbi allattati al seno perchè la forma della tettarella, anatomica e molto ampia, imita quella della tetta di mamma. Una tettarella a flusso lento con una forma a petalo che aumenta morbidezza e flessibilità riducendo il rischio di rottura.

La “struttura” del biberon è ergonomica e facilita la tenuta anche da parte del bebè (come vi mostro in foto), il nuovo biberon Philips Avent Natural è realizzato con materiali che non contengono BPA (polipropilene) e si lava facilmente anche in lavastoviglie.

Importantissimo per noi il sistema anti-colica (Bianca Zoe ne ha sofferto parecchio) con l’innovativa doppia valvola che fa entrare l’aria nel biberon anziché nel pancino.

Ed in più Philips Avent Natural è davvero fashion, il disegno delle civette ci ha conquistate (ma anche le scimmiette sono davvero divertenti!).

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