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Ho la sindrome del Titanic – forse

Come faccio a far tutto? Semplice, non facendo tutto. Rimandando. Sono una procrastinatrice da record, soprattutto quando si tratta della mia “salute” (su quella dei bambini sono, invece, una sorta di istitutrice di un collegio svizzero). Non che io stia male, per carità, ma ci sono quei due tre acciacchi tipici dell’età avanzata che dovrei affrontare prima o poi. Sostengo di soffrire da sempre di gastrite ma è la classica auto-diagnosi che tutti prima o poi ci siamo fatti nella vita. Bruciore allo stomaco? Difficoltà a digerire la peperonata? Gonfiore nonostante l’avvenuto parto? Disagio tutto concentrato sulla pancia quando proprio non c’avete voglia di far qualcosa? Eh, anche voi? Bene, soffrite di gastrite, proprio come me; forse anche di colite. Mal di testa frequenti? Emicrania! Schiena bloccata? Lombalgia! Braccio dolorante? Sindrome della mamma di tre!

Aldilà delle battute gli unici controlli medici che faccio davvero con costanza e serietà sono l’ecografia al seno, il pap-test ed il controllo dei nei, ogni anno puntualmente.

E proprio durante l’ultimo pap-test ho discusso a lungo con il mio mitico ginecologo al quale ho mostrato le ultime analisi del sangue fatte. Proprio lui, il simpaticone che ogni tanto, durante la visita di controllo post parto finge che io sia di nuovo incinta esclamando: “oh ma qui c’è un embrione!” Prima o poi ci rimarrò secca, spero che in studio abbia un buon defibrillatore. Ecco, lui, durante l’ultima visita mi ha fatto quello che bonariamente chiama “cazziatone” per non aver fatto la visita specialistica che mi aveva prescritto nel 2013, tipo: una visita ematologica. Cosa vuoi che siano 4 anni. La gravidanza di Edo mi ha lasciato in eredità un valore sballato di piastrine, un valore più alto del normale. Pare che in gravidanza una piastrinosi sia abbastanza frequente: io l’ho curata assumendo la cardioaspirina durante i 9 mesi. Proprio durante quella gravidanza avevo fatto dei controlli specialistici volti ad escludere la mutazione di JAK2 – una sindrome che causa, tra gli altri, un aumento proprio delle piastrine – esclusa.

Anche durante la gravidanza di Bianca Zoe ho assunto la cardioaspirina fin da subito ed il valore è rimasto abbastanza nella norma. Ho smesso di prenderla poco prima del parto e da allora non ho più affrontato il problema. Che le mie piastrine se ne stiano buone che io c’ho una neonata da gestire.

Con le ultime analisi, però, le piastrine sono tornate prepotentemente alla ribalta e ho così deciso, sentitamente e calorosamente spinta dal mio ginecologo di prenotare una visita ematologica.

Bel problema; non conosco nessun ematologo in città, ho bisogno di un medico che visiti in una zona non troppo distante da casa (per ragioni di tempo e comodità) e a partire dalle 18:30. Come fare?

Ho provato, per la prima volta, iDoctors, il primo servizio in Italia di prenotazione di visite mediche online. Ho scaricato l’app (ma il servizio è disponibile anche al sito idoctors.it) e ho semplicemente selezionato la tipologia di visita richiesta – ematologia – visualizzando sulla mappa di Milano i medici specialisti disponibili. In aggiunta, ho visualizzato i prezzi della visita e le disponibilità di giorno e orario. Tutto molto semplice ma soprattutto veloce (la questione tempo, per me, è vitale).

iDoctors

Come ho fatto la mia scelta? In base a due criteri: zona della visita e recensioni degli utenti: su iDoctors ci sono oltre 50.000 recensioni per 7.000 medici; il servizio è totalmente gratuito, si prenota la visita senza alcun anticipo, il pagamento avverà normalmente presso lo studio medico (a conferma della prenotazione arriverà una email con tutti i dati utili e necessari).

iDoctors

Un secondo dopo aver prenotato (per la settimana successiva) squilla il telefono “Buongiorno signora, sono il dott. Tizio” “Chi???” (io, la solita svegliona). Era lui, l’ematologo che mi chiamava per un piccolo colloquio conoscitivo, per capire meglio la tipologia della visita; e credo si sia fatto un’ottima idea della sottoscritta alla mia battutona “Si, sa, avevo fatto dei test particolari per quella mutazione genetica che ha lo stesso nome del protagonista di Titanic” “Jak2?”. Un uomo di spirito il dottore, bravo!

Morale della favola, sto benone, ho una piastrinosi atipica da tenere sotto controllo ogni 6 mesi; devo rifare le analisi per la mutazione Leo Di Caprio e assumere, lo decideremo in base al risultato, la cardioaspirina. La visita è stata molto accurata, non ho atteso il mio turno, ho fatto tutto in modo veloce ed efficiente (cosa non scontata dato che si è svolta in uno dei più grandi – e dispersivi- ospedali di Milano  ed infatti io alla fine mi sono pure persa!).

E voi avete già provato iDoctors? Cosa ne pensate?

Questo articolo è parte dell’iniziativa “Salute: singolare femminile” promossa da iDoctors per promuovere la salute femminile per tutto il mese di marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna.





 

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