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L’amore ai tempi della quinta malattia

(Se non siete genitori andate a cercare su Google foto di eritema da quinta malattia, tranquilli, pure io la ignoravo prima di 2 mesi fa).

“Dopo aver avuto un bambino, il rapporto di coppia cambierà ma in meglio e voi sarete sempre prima di tutto marito e moglie e poi genitori”.

Dopo quello del leone nel box di Leo Gullotta questo è davvero lo scherzo più riuscito della storia, bravi. Divertente si.

E mica è per la storia del “mi ha vista al momento del parto e non mi vuole più”. Quella è una scusa costruita ad hoc da mariti e compagni ipocondriaci e fifoni.

State mettendo al mondo suo figlio santo cielo. Siete Madre Natura fatta persona, lui in quel momento lì vi venera. Ecco si, il mio mi venerava a suo modo rimpinzandomi di cocacoline gommose e Ringo e lamentandosi della musica di dubbio gusto in filodiffusione.

La verità è che non VI piace abbastanza. Cioè, voi siete diventate madri, vi sentite potenti più di Obama (ma senza Air Force One disponibile H24), che Ve ne frega del vostro partner?Voi dovete nutrire, coccolare, pulire, cambiare, amare l’essere umano più meravigliosamente meraviglioso del mondo e mentre state facendo tutto questo vi sembra quasi di sentire un’interferenza un zzzzzzzzzz di sottofondo. Dannazione brutta mosca esci da questa casa!Ah no, non è un insetto, è il vostro lui che chiede “cosa c’è per cena?”. E la cena chiaramente non è contemplata nei vostri piani, voi vi nutrite di amore a profusione e nel poco tempo libero guardate 24 ore in sala parto per singhiozzare e commentare l’episodio via WhatsApp con la vostra amica delle Mamme di luglio.

A circa un anno di vita del pargolo, scatta la molla. Volete riprendervi la vostra vita, sotto tutti i punti di vista. Yeah, si parte per il primo weekend da soli (noi ancora no ma come se fosse). L’euforia da gioventù bruciata dura poco, qui di bruciato ci sono solo i vostri neuroni. Trascorrete il viaggio di ritorno a casa litigando su quale liceo frequenterà vostro figlio. “Il classico no, non voglio un figlio sfigato e capra in matematica, grazie!” “Parli TU che non leggi MAI!”

Poi arriva il momento, quello della scuola materna, in cui iniziate ad appassionarvi al giovanissimo cantante venuto fuori dall’ultimo talent (perché non si esce più e si guarda solo la tivvù) e della canzone romantica farcita di metafore post moderne. Non sono più i tempi dell’indignazione da Amore di Plastica, adesso volete vivere un ultima botta di giovinezza e vi sentite romantiche, molto romantiche uhhh.

A furia di romanticismo ci scappa il secondo e gira la ruota, ye ye, la fortuna puoi sfidare anche tuuu!Si ricomincia.

Oggi, due figli di 2 e 4 anni, uno con il virus influenzale e l’altro pure, il massimo dell’amore è terminare il deodorante, non avere tempo di comprarlo e mettersi quello di Marito, per avere lui e le sue ascelle sempre vicini vicini (lui usa quello spray, no all’eccessiva promiscuità).

(Avvertenza postuma, qui si scherza, io e Marito siamo talmente innamorati che Bombetti qualche giorno fa ci ha paragonati a Orso e Orsa di Masha e Orso).

Photo Credits parents.com
Photo Credits parents.com

4 comments on “L’amore ai tempi della quinta malattia”

  1. 🙂 Bellissimo… 😉 qualcosa di vero però c’è in quello che scrivi..almeno quanto riguarda me. Certo l’importante ricordarsi sempre che prima di essere genitori si è soprattutto “coppia”!!

  2. sei fantastica, riesci a scrivere in nota ironica e divertene, quello che noi mamme/papà viviamo nel quotidiano..questo rincuora e pensi…wow non sono soooolaaaaa anche altri vivono in un mondo alternativo…I FIGLI..quando nascono tutto gira intorno a loro, le tue azioni, parole e pensieri sono per loro e di tanto in tanto se riesci ad andare a un cinema, una spa benessere o giu di li…sei talmente felice che scalare l’Everest ti sembra una passeggiata 😀

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