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Le mamme scelgono. Le mamme lo sanno

Qualche giorno fa parlavo con un’amica di parti (strano eh?) e lei mi ha detto: “Perchè non parli sul tuo blog anche di noi mamme che scegliamo di partorire con un cesareo?”

La domanda mi fatto decisamente riflettere. Sono stata molto felice di poter partorire naturalmente Nic e Edo e ho un ricordo splendido di entrambi i parti durante i quali non ho sofferto particolarmente.

Non voglio entrare nel merito dei benefici del parto naturale (e dei minori rischi) rispetto al taglio cesareo, non sono un medico nè una ricercatrice. E non voglio nemmeno discutere sui postumi di un intervento chirurgico a tutti gli effetti: immagino sia dura riprendersi. La mia amica ha infatti aggiunto: “certo, la ferita faceva molto male ma io ero contenta di aver avuto il parto che desideravo anche se ho subito parecchie critiche e non sono stata compresa a fondo”.

Io sono una mamma e capisco le altre mamme.

Non ho riflettuto sulla scelta di un cesareo elettivo quanto sulla libertà delle mamme, sulla enorme pressione che noi mamme subiamo per non prendere troppo peso in gravidanza, per partorire bene (in questo caso c’è giusto o sbagliato?), allattare abbondantemente fin dal primo minuto.

Trovo esista una enorme pressione psicologica attorno alla maternità probabilmente derivante da almeno due fattori: la pesante “eredità” delle nostre nonne e il senso del perfezionismo da generazione social.

Se le nostre madri, adolescenti nel 68′, hanno usato latte artificiale e omogeneizzati senza alcun senso di colpa – erano gli anni in cui le donne conquistavano la libertà di scelta in qualsiasi campo – noi ci troviamo ad essere più figlie delle nostre nonne. Forse per una reazione ai genitori o forse per il recupero (positivo per carità) di uno stile di vita più sano e naturale. Le nostre nonne, donne dall’enorme dignità, alle quali non era concessa la lamentela, impeccabili nei loro abiti semplici e con l’unico gioiello che possedevano anche per andare a far la spesa al mercato. Il filo di perle ed il rossetto come dimostrazione di forza che i loro mariti non avevano.

Le nostre vite sono tutte perfettibili ma ogni tanto ricordiamoci di prender fiato, fidiamoci del nostro istinto di madri, concediamoci l’errore, la macchia di rossetto sui denti, lo smalto sbeccato, la merenda con merendine confezionate, la foto sfocata su Instagram; non sentiamoci in colpa se abbiamo paura del dolore di un parto naturale. Se l’allattamento non ci fa sentire bene. Se scleriamo all’ennesimo capriccio dei nostri figli e permettiamo loro una volta in più la televisione.

Cara neomamma, tu hai delle grandi competenze. Anche se l’unico pannolino che hai mai cambiato è stato quello di Bebi Mia. Non permettere che quelle con 47 figli a testa decidano per te, informati, chiedi a gente competente per mestiere e fai di testa tua: come quando hai preso quell’aereo come fosse un bus e sei tornata poi a casa in lacrime, triste ma mai pentita. Crea un nuovo percorso da mamma (il tuo) allontanati da chi per ogni soluzione (la sua) crea un nuovo problema. Sii una mamma rock and roll o classica o grunge o new age. Dal parto in poi (anche da prima eh?) fai un po’ come ti pare.

6 comments on “Le mamme scelgono. Le mamme lo sanno”

  1. come hai ragione…anche io mi sento molto più “figlia” di mia nonna che di mia madre, su queste cose. E ho trovato MOLTA più empatia e comprensione da parte sua, sul mio ruolo di mamma. La mia invece, dava l’aggiunta di nascosto al mio primo figlio, per dire. quando ho partorito la volta dopo, spontaneamente mi ha detto “ecco, ora che ci sei passata posso dirlo che è tutta un’altra cosa, senza che ti offendi eh”. (…)

  2. Ecco io avrei voluto fare un cesareo. E sono a favore di ogni tipo di analgesico e mi fanno imbestialire certi discorsi. Quando tempo fa ho letto un articolo di un medico mi sembra che diceva che bisogna partorire con dolore per forza…perchè?? Se è possibile alleviarlo o eliminarlo, una donna faccia un po’ come si sente no?
    E questo vale anche per il resto. Libertà di scelta insomma. E basta coi giudizi…. Assolutamente d’accordo. Non riusciamo più a prenderci il sacrosanto lusso di essere imperfette. E’ una pressione incredibile, io che sono una che se ne frega molto e ha sempre fatto quello che vuole, in quest’unica occasione mi sono sentita veramente vulnerabile, per quanto riguarda l’allattamento. Che poi chi giudica a parte qualche medico che ogni tanto salta fuori come in quell’articolo, sono proprio le altre donne…agli uomini poco importa se ti esce dalla pancia o da là sotto, se allatti o no… o no?

    1. Hai perfettamente ragione!!!Quando con il primo io allattavo e sentivo un dolore incredibile per il mughetto, mio marito mi diceva “ma perchè non smetti?” con grande tranquillità!Siamo noi a farci troppi problemi!!!

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