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Li amo con postilla

Li amo molto, moltissimo, quei bambini dall’aspetto angelico e dalla voce potente e dalle energie inesauribili e dalla memoria d’elefante che rispondono al nome dei miei figli.
Sono bravi bambini per carità eh, li amo molto anche quando, sempre, ogni santissima sera, devono fare la cacca mentre si sta cenando “non riesci a trattenerla?” “No, sta proprio uscendo, anzi eccola qua!”.
Li amo moltissimo quando, dopo anni e anni si ricordano tutto, ogni singola promessa fatta dalla sottoscritta nei momenti più critici della nostra vita, le frasi dette a denti stretti e a mandibola serrata “se fai il bravo ti compro il cane, l’orso bruno e pure il cincillà”. 
Li amo con particolare enfasi tra le 2 e le 4 di notte quando “mammaaaa ho fatto un brutto sogno!” “‘Mamma stai con meeee!” “Ngueeee” uno, due, tre OLÉ!
Li adoro proprio quando trovo tra i capelli un frammento gommoso-appiccicoso-oleoso-gelatinoso e mi ci vorrebbe una perizia dei R.I.S. per scoprirne origine e composizione. “Marito, scusa, assaggia, credi sia il risotto del Capodanno 2012 o la torta di compleanno dei miei 30 anni?”
Li amo da pazzi quando mi smascherano facendomi fare le più grosse figure di emme della mia vita “Nic ascoltami bene, quando quel signore alla cassa mi chiederà la tua età io dirò 4 anni ancora da compiere; mi raccomando stai al gioco eh?”
“Buongiorno, 2 adulti e 2 bimbi sotto i 4 anni”
“Si esatto la mia mamma mi ha detto di non dirle che ho 5 anni e mezzo quasi 6”
(La questione della verita è sopravvalutata)
Lo so, non sono stata una cittadina onesta, perdono, andrò a lezione di educazione civica.
Li amo moltissimo quando attaccano sulle mie gambe le figurine dei calciatori Panini e l’effetto finale è quello dell’estetista ma in versione più approfondita e più “sgamba tutto”. Molto davvero quando si presentano al mio cospetto con in mano le forbicine con punte arrotondate che dovrebbero essere innocue, dovrebbero, ed in effetti lo sono nella misura in cui lo era il povero Edward Mani di Forbice. Provo un amore grande quando sento un leggero formicolio sulla gamba e un brivido mi attraversa tutta la schiena, il brivido di chi riconosce il magico tocco ruvido effetto scrub dello spazzolone del water.
Amo pazzamente Edoardo quando mi dice “Mamma sei bella cicciotta” e Niccolò quando mi chiede “Mamma tu sei del duemila e…?” “No, veramente sono del 1984” “Cos’è il novecento mamma?” “Il secolo scorso AMORE”.

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