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Maschi e femmine

“Niccolò, come procede la storia con Chiara?Siete ancora fidanzati?”

“Un po’ si e un po’ no, tanto si e poco no”

“E come mai?Hai un’altra fidanzata?”

“Si. Matteo e Francesco sono i miei fidanzati!E pure Chiara!”

“Benissimo!Ben tre fidanzati!E cosa si fa tra fidanzati?”

“Si gioca, sono i miei amici del cuore!”

“Avere degli amici o anche dei fidanzati è molto bello!”

Questo scambio di idee con Bombetti mi ha fatto molto riflettere. Noi adulti tendiamo a categorizzare quello che i bimbi non categorizzano affatto. Non gli avrei mai risposto una cosa del tipo “i maschietti sono amici e le femmine fidanzate” (cosa che in fondo in fondo il papà avrebbe voluto specificare prima di essere letteralmente “fulminato” con uno sguardo dalla sottoscritta). I nostri figli considerano l’amicizia in modo ancora molto fisico, si prendono per mano, si danno dei bacini, giocano insieme (ed il giocare insieme è la più grande manifestazione d’affetto per un bimbo).

Non vedono maschi e femmine ma solo amici che possono diventare fidanzati quando il rapporto si fa davvero speciale. Provano l’amore più semplice e vero che possa esistere e io mi auguro che mai nessuna mamma (e nessun papà) dica ai figli che “ci si fidanza solo tra maschi e femmine!”

Ho più volte raccontato che mi piace far giocare i miei bimbi con giochi sia da maschio che da femmina, la scelta che mi guida verso l’acquisto è legata alle loro preferenze (e non a preconcetti “al contrario”). Ad esempio, il primo giorno di nido di Edoardo abbiamo assistito alla nascita di un amore folle tra lui ed il piccolo Mocio Vileda. A quel punto abbiamo deciso di comprarlo affinché ci giocasse anche in casa. Stessa cosa con la cucina: era il gioco preferito da Nic all’asilo. Quando aspettavo Edoardo ho pensato fosse utile regalare a Niccolò una bambola che potesse “anticipare” l’arrivo del fratellino. Resta poi il fatto che le moto e le macchinine siano in assoluto i loro giochi del cuore.

Maschi

Ammetto di esserci rimasta un po’ male, invece, quando, vestendo Nic con una polo rosa, lui mi ha fatto notare che il “rosa è un colore da femmina”. Gli ho spiegato che non esistono colori da maschio o da femmina ma solo colori che ci piacciono più o meno.

É molto difficile trovare il giusto equilibrio nell’educazione dei figli, soprattutto in relazione a quella “di genere”. Credo sia importante non alimentare il pregiudizio fin da piccoli ma a volte si rischia di esagerare nell’altro senso. Forse la soluzione sta nell’osservare i propri bimbi e farsi guidare da loro nel loro mondo, piuttosto che guidarli noi con la nostra dose di pre-giudizi e pre-clusioni.

Vorrei insegnar loro che, in amore come nella vita in generale, è normale solo ciò che ci fa star bene.

 

 

3 comments on “Maschi e femmine”

  1. Sei una mamma speciale, io spero di essere come te un giorno… e di riuscire a fulminare il mio ragazzo come hai fatto tu con Marito 😉

    La questione “il rosa è da femmine” purtroppo la insegnano i genitori, ovvio non quelli come te… Il fatto è: riusciremo a proteggere i nostri figli (nel mio caso futuri) dall’ignoranza? Riusciremo a non farli sentire pesci fuor d’acqua, a renderli forti di fronte alle prese in giro dei compagni (nella migliore delle ipotesi)?

    Questa cosa mi preoccupa, non essere abbastanza forte… Soprattutto qui al sud, mi puoi capire bene tu…

    Maira

  2. Cara Maira, come sempre mi fai commuovere, grazie per le tue parole ma cerco solo di fare del mio meglio con tanti ma tanti sensi di colpa!!!Capisco quello che dici, magari al sud c’è una mentalità diversa ma io sono sicura che se una mamma si pone già il problema sia un grosso passo avanti e vedrai che quando tu sarai mamma farai di tutto perché i tuoi bimbi siano felici e spensierati!(gli uomini si educano piano piano :wink:)

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