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Look mini me: ecco la collezione Me&Mom Pietro Brunelli

Dopo due figli maschi Bianca Zoe ha tirato fuori il meglio di me (o il peggio potrebbe obiettare Marito) in fatto di passione per la moda e per lo shopping.

La moda è un gioco e come tale va vissuto, ridendo, divertendosi e scherzando. E prendendosi poco sul serio.

Pongo già molti paletti soprattutto a Niccolò in fatto di look e di richieste. Voglio che apprezzino ciò che hanno (che è davvero tanto) e che non chiedano il superfluo. Non mi piace che si atteggino e che giudichino gli altri in base all’abbigliamento. Per quanto non ami fare differenze tra maschi e femmine, sarò più rigida proprio con Bianca Zoe. Noto infatti una certa tendenza delle bambine (ad esempio coetanee di Nic e Edo) ad atteggiarsi, schernirsi e “mettersi in posa” come piccole modelle, ci sono poi altre bambine che indossano jeans e felpe e sono meravigliose nella loro spontaneità. Odio l’espressione “bambine maschiaccio” che nasconde pregiudizi e giudizi di genere, una presunta mancanza di femminilità (e potremmo ragionare a lungo su cosa significhi per me essere “femminili”).

Ho sempre amato la moda -fin da piccola- ma sono stata educata alla semplicità quasi rigorosa: capi comodi e pratici per la scuola (credo di non aver mai indossato una gonna in classe), capelli corti a caschetto con la frangia, nessun buco alle orecchie fino ad una certa età (grazie al cielo!). Paletti e piccoli divieti che durante l’adolescenza mi hanno fatta arrabbiare e urlare e invidiare le ragazze con mamme più permissive in fatto di look. A casa mia contava altro: il rendimento scolastico prima di tutto e poi le attività extrascolastiche e le “esperienze”, gli abiti “belli” erano destinati ad occasioni particolari e non ci si omologava, anzi, si acquistavano pezzi particolari che nessun altro aveva. Quanto ho desiderato i capelli lunghi alla schiena o i boccoli, quanto le calze “parigine” ai tempi di Non è la Rai o l’ombretto glitter (giammai!). Poi da mamma ho capito.

Bianca Zoe ha solo 20 mesi e mi diverto ancora a farle indossare abitini e gonne in tulle e capi scintillanti o eleganti. Ma, pian piano, adotterò il metodo di mia mamma, quello che tanto criticavo ma che adesso comprendo fino in fondo. Sono pronta a grandi litigi con mia figlia, a strepiti e minacce di cambio-casa, cambio-famiglia.

Ed è per questo che quando ho scoperto la capsule collection Me&Mom di Pietro Brunelli sono letteralmente impazzita: abiti in felpa e felpe coordinabili mamma (anche premaman) e bambina, pezzi particolari ma pratici, adatti a bambine dai 2 ai 6 anni.

Pietro Brunelli Me&Mom

La felpa è uno dei must have dell’inverno 2017-2018 sia per grandi che per piccoli: Pietro Brunelli la propone effetto matelassè con polsini e colletto a contrasto.

La Collezione Pietro Brunelli Milano è la prima linea di prêt-à-porter dedicata alle donne in “dolce attesa” con l’obiettivo di valorizzare la bellezza e la sensualità della donna, prima durante e dopo la maternità. E no, non vi sto annunciando di essere in dolce attesa, anzi!

Ricordate? Ho spesso indossato outfit Pietro Brunelli durante la gravidanza di Bianca Zoe ma la peculiarità del brand sta nella versatilità delle proposte. I mitici jeans con elastico vengono acquistati anche da donne non in gravidanza (come il resto della collezione) poichè tutti i capi sono studiati per vestire perfettamente le donne in ogni periodo della loro vita, prima, dopo e durante la dolce attesa. La scelta della taglia è molto semplice, bisogna acquistare la misura che si aveva prima delle gravidanza: saranno i capi ad adattarsi alle nuove forme e non viceversa!

Non ci credete? Vi mostro le mie scelte durante una sessione di shopping presso il flagship store di Brera (Milano) in Via Fiori Chiari, 5: tubino nero con rouches, jeans strappati della capsule collection Mamy Glam Rock e maglia con pon-pon variopinti o felpa della linea Me&Mom con gonna stretch? Quale look preferite?

La capsule collection  Me&Mom di Pietro Brunelli è composta da abiti in felpa e felpe caratterizzate da stampe colorate: scarpe con il tacco, disegni geometrici, cagnolini e gatti che piaceranno moltissimo alle bimbe (e anche a noi mamme).

Pietro Brunelli Me&Mom

Scegliere di indossare capi mini-me (o maxi-you) è un gioco che mi diverte e che diverte soprattutto i miei figli (io lo facevo e lo faccio spesso e volentieri anche con i maschietti).

I vestiti coordinati per mamme e bambine Me and Mom di Pietro Brunelli sono un modo per riconoscersi l’un l’altra, vedere ciò che ci accomuna e apprezzare ciò che rende ogni donna e piccola speciale e per questo unica ed indispensabile.

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