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I miei figli non sono tutto

Farei di tutto per i miei bambini ma i miei figli non sono tutto per me. Li amo con passione ed energia, cuore e fegato, li amo con risate e lacrime, li amo nei giorni buoni ed in quelli pieni di fatica.

C’è una persona prima di una mamma. Per 27 anni sono stata solo io e mi sono curata ed amata, mi sono accusata e rimproverata, mi sono ascoltata e perdonata.

C’è la mia infanzia, ci sono i miei posti e le persone che ho amato prima di loro, la me figlia e sorella e amica. E il giorno in cui ho deciso di partire e quello in cui ho pensato di tornare ma non l’ho fatto, la mia prima casa da sola, quel monolocale che per me era un castello, e la prima casa in due. Quella volta ad Amsterdam in cui ho pensato di aver sbagliato tutto con Marito (e ho sbagliato pure strada in bici) ed il Natale in cui ho capito che sarei restata.

C’è una parte della vita che anche adesso vivo senza di loro. Ci sono amiche senza figli con le quali si parla di tutto tranne che di bambini; c’è il lavoro e ci sono i segreti, i miei segreti, cose successe e mai raccontate, pensieri intimi che amo siano solo miei e di nessun altro. Ci sono i miei ricordi, quelli che mi tengono ancorata a terra ma che ogni giorno mi guidano nella direzione che finalmente ho stabilito.

Non sono una mamma che si annulla per i figli e mai lo sarò. Insegno loro indipendenza ed autonomia, insegno loro la capacità di stare bene anche da soli per poter costruire rapporti veri che non si basino sul bisogno dell’altro ma sul piacere di stare insieme. Il bisogno a volte rende fragili, il piacere è una spinta ad agire.

Non si dovrebbe mai vivere la propria vita attraverso quella degli altri nemmeno se gli altri sono i nostri figli: credo che loro abbiano il diritto di avere genitori che sono molto di più di una mamma ed un papà.

Ci sono io, una persona che prima di essere la loro mamma ha avuto una vita e che adesso vive con loro, per loro e anche per se stessa. Ora ci sono i miei bambini ma io non posso abbandonare me, lo devo a quella che sono stata e lo devo a loro. É solo grazie a come ero io e a come era Marito se io ed il loro papà ci siamo innamorati, perdere un pezzo ci renderebbe peggiori e per nulla reali.

Ci sono momenti in cui passeggio per Milano e immagino una vita senza figli e sorrido, penso ai viaggi che potrei fare, alle esperienze esaltanti che potrei vivere, ai silenzi nei quali potrei cullarmi.

Poi torno a casa e ci sono loro che non sono tutta la mia vita ma che la rendono decisamente più bella ed imprevedibile.

 

2 comments on “I miei figli non sono tutto”

  1. Beh, trovo che sia un bell’articolo. Credo che questo sia uno dei migliori modi per vivere la maternità, almeno secondo il mio punto di vista perché mi rendo conto che si parla di una cosa molto soggettiva. Condivido appieno la frase “prima di essere una madre sono una persona” perché credo che nessuna donna debba dimenticarsi di essere innanzitutto una persona con una propria personalità ed individualità che non va mai trascurata. Non c’è nulla di male ad amarsi, continuare a concedersi i propri spazi e coltivare le proprie passioni anche se si è madri.

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