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Mio figlio andrà in prima elementare

Mio figlio andrà in prima elementare.

Ohhhh ma solo ieri era un frugolino ciccino, carino, un tenero rompiscatole che non voleva andare al nido e attirava con urla, pianti e schiamazzi l’intero vicinato, ohhhh piango!Eh. Adesso mi arriva alle tette, puzza di rancido, dice di odiarmi, ascolta Rovazzi ed è comunque un tenerissimo rompiscatole.

La mamma del figlio in prima elementare è in sbattimento fin dalle prime ore del mese di giugno – di un paio di anni prima. Dovrò mica insegnarli a scrivere e a leggere prima dell’inizio della scuola? Il pregrafismo, prelinguismo, precalculismo? EH?? Io ho optato per un’estate di sani giochi in spiaggia, di pallone, di cartoni, al resto ci penserà la maestra, è o non è il suo mestiere?

Sono comunque in polemica, pessimismo e fastidio da quando ho scoperto che il primo giorno di scuola i bambini entreranno a scuola alle 10:00 accompagnati dai genitori che dovranno rimanere là con loro fino a ora da destinarsi (per la formazione delle classi). Uscita alle 12:30. Il giorno seguente riunione con i genitori (indovina chi ci andrà, la mamma o il papà?) alle 17:00. Orari che, per una mamma che lavora, si trasformano in due richieste di permessi/ferie e così via. Non che io non voglia accompagnare Nic per il suo primo importante giorno di scuola ma mi chiedo se sia davvero necessario iniziare alle 10:00 e richiedere la presenza di mamma e papà fino almeno alle 11:30. Il mio primo giorno di scuola, ad esempio, era stato rapido e indolore: ero stata immediatamente piazzata al primo banco “Tu, che sei la più bassa della classe, siediti qua!” con un’altra bambina che per l’intero ciclo scolastico ha condiviso con me la bassezza. Un saluto veloce alla mamma, una merenda all’olio di palma nello zainetto, un mega colletto tondo, capelli bombati e l’inizio di una vita di complessi – tutto in perfetto stile anni 80′.

Poi c’è la storia del materiale scolastico: carta da pacco (da pacco?) metà bianca e metà color pacco (chi più esperta di me in tema spedizioni?), cartoncini colorati staccabili (?!), album a quadretti di 1 cm da una parte e bianco dall’altra (esiste davvero?) e così via. Complicatissimo. Mi sono messa nelle sapienti mani della cartolaia di fronte alla scuola reputandola la massima esperta in tema “Mi dia tutto, la prego!”. Mi ha anche chiesto se volessi la copertura dei libri – certo, la prendo- visualizzando me e mio fratello seduti in cucina per ore a foderare con la carta blu, rossa e verde i nostri libri.

Su una cosa, però, sono davvero imbattibile: l’etichettatura. In questi giorni tra asilo nido, scuola materna ed elementare (e un trasloco a breve) sto etichettando pure mio marito. Per la prima elementare di Niccolò ho scelto le etichette adesive Stickerkid. Ho optato per le etichette adesive perfette per libri, quaderni, pennarelli (a proposito, le penne vanno etichettate una per una?), tra i tantissimi simboli e colori disponibili ho scelto la chitarra in onore del nostro papà. Le etichette per il materiale scolastico possono essere personalizzate anche con il nome dell’insegnante o con l’indicazione della classe e resistono ad acqua, sfregamenti e lavaggi in lavastoviglie.

Materiale prima elementare Materiale prima elementare

Se non sapete da che parte cominciare e siete dei neofiti in fatto di etichettatura io vi consiglio di scegliere i pack misti Stickerkid suddivisi anche per fascia d’età (scuola o asilo). Quello per la scuola contiene anche le etichette termoadesive da applicare sui tessuti – ad esempio sullo zaino o sul cambio per l’ora di ginnastica – resistenti a lavatrice, asciugatrice ma staccabili senza problemi quando il capo in questione passerà di figlio in figlio (come nel mio caso).

Collegatevi al sito Stickerkid per creare online le vostre etichette adesive e termoadesive: con il codice MAMMAHOLIC avrete lo sconto del 10% sul vostro ordine 🙂

Materiale prima elementare Materiale prima elementare

Ho comunque ricevuto la più bella delle notizie: nella scuola di Nic c’è una fantastica piscina interna dove i bambini andranno a fare il loro bravo corso di nuoto una volta a settimana. Si richiedono mamme che si candidino per aiutare i bambini nella svestizione-doccia-svestizione (forza mamme degli altri, dai!). Cioè mi state dicendo che non mi toccherà portare i bambini in piscina ogni sabato mattina con sole, neve, grandine e temporale? No, non me lo state dicendo perchè di figli ne ho altri due (ma un bambino in meno e una retta in meno aiutano).

Dimenticavo. Prima elementare: un nuovo gruppo WhatsApp delle madri. Ripeto, attenzione: un nuovo gruppo WhatsApp.

 

3 comments on “Mio figlio andrà in prima elementare”

  1. Consolati..tutte ma proprio TUTTE le riunioni che faranno (anche quelle per dire che la carta igienica è finita) saranno convocate in orario di ufficio. Forse non considerano molto la madre e il padre che lavorano, io le ho fatte tutte in prima elementare, già in seconda ho iniziato a bigiare e chiedere alle mamme/amiche i bigini! Riguardo le chat di WhatsApp molto meglio quelle delle elementari che quelle dell’asilo (forse crescono anche le mamme..forse). ?

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