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Non leggete quel cartello ovvero le 9 fasi di elaborazione del pidocchio

L’accompagnamento a scuola dei bambini è, ogni giorno, una roulette russa a causa del famigerato cartello.

Cos’è il cartello? Si tratta di una comunicazione rivolta ad ignare e speranzose mamme che ha ad oggetto le calamità abbattutesi sulla classe e sulla scuola: varicella, scarlattina, sesta malattia e…loro, gli amici pidocchi.

All’asilo nido il cartello è plurimo, uno per ogni classe, del tipo “lasciate ogni speranza voi genitori che entrate”. Alla scuola materna, invece, è cumulativo, per tutte le 6 classi, il classico messaggio che mi lascia la dolce illusione che il gruppo di Niccolò possa scampare al flagello. Un totale di 100 bambini, 20 assenti in media, quale è la probabilità che Nic si becchi il malanno? Aiuto, ho dimenticato a casa la calcolatrice.

Che poi le maestre si ostinano a chiamare i simpatici pidocchi, pediculosi. Brutta l’incoscienza, primo anno di asilo: “scusi pediculosi, di che malattia si tratta?”. Inutile dire che ho ricevuto sguardi di commiserazione e grande disapprovazione. E come punizione per la profonda ignoranza ho preso in dono un bambino carico di animaletti. Il perfetto caschetto di Niccolò rovinato da odiosi parassiti.

Da mamma ho vissuto le 9 fasi dell’elaborazione del pidocchio.

Fase della negazione/rifiuto: no non può succedere a noi, se ripeto che il pidocchio non esiste, il pidocchio sparirà.

Fase della rabbia: pidocchio ti spiezzo in due.

Fase della negoziazione: caro pidocchio ti propongo un accordo che non potrai rifiutare. I vicini di casa hanno capelli da vendere, grandi e folte chiome; io non ti ho detto nulla eh!

Fase della depressione: i pidocchi non ci lasceranno mai, dovrò riarredare la casa in base alle loro esigenze, Marito, ci serve una cameretta in piùùùùù!

Fase dell’accettazione: ok dai organizziamoci, pidocchio vuoi un caffè? Macchiato o ristretto?

Fase dell’entusiasmo: evvai li abbiamo sconfitti! Marito corri a stappare lo champagne!

Fase della ricaduta: come non detto, c’è un superstite, pidocchio Highlander.

Fase dell’euforia: ho trovato un rimedio grazie a Hedrin che offre una gamma di prodotti anti-pidocchi priva di agenti chimici (che agiscono per soffocamento del pidocchio). Ho usato Hedrin Rapido, un trattamento (a base di Dimeticone e Penetrol®, una formula innovativa ad azione rapida) che in 15 minuti e con una applicazione elimina i pidocchi e le loro uova (lendini). Hedrin Rapido è disponibile in due formati, gel liquido e gel spray e molto semplice da usare (anche per le mamme nel panico come me!): si applica sui capelli asciutti, si lascia agire e si elimina con un normale shampoo.

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E per prevenire?

Ho scelto Hedrin Protettivo, un prodotto innovativo, in spray, che profuma di arancia e mango e previene le future infestazioni attraverso un uso regolare dello stesso. Hedrin Protettivo blocca l’infestazione sul nascere grazie all’ Activdiol® che agisce alterando il rivestimento lipidico del pidocchio causando perdita di acqua: in sostanza il pidocchio muore per disidratazione.

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Tiè pidocchio pidocchioso!

Hedrin Rapido e Hedrin Protettivo sono dispositivi medici CE. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Autorizzazione del 13/10/2016.

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