Skip to content

Pannelli fotovoltaici: come e perchè installarli

Quando abbiamo iniziato la ristrutturazione della casa nuova abbiamo preso in considerazione la possibilità di installare i pannelli fotovoltaici per la produzione di energie rinnovabili.

Ne abbiamo parlato a lungo con un amico di famiglia che si occupa appunto del loro montaggio e abbiamo scoperto (io di certo, Marito da buon ingegnere sostiene di conoscere ogni aspetto delle energie rinnovabili) alcune caratteristiche, vantaggi e dati che avevamo probabilmente sottovalutato.

Innanzitutto cos’è un impianto fotovoltaico? Si tratta di moduli che convertono l’energia solare in corrente continua che, tramite degli inverter, viene trasformata in corrente alternata; sono quindi pannelli connessi alla rete elettrica di casa che permettono un notevole risparmio sulle bollette della famiglia. Si calcola che, in media, si possano risparmiare fino a 1200/1500 Euro annui per una nucleo di 5 persone.

Naturalmente l’energia prodotta e quindi il conseguente risparmio dipenderà da molti fattori tra cui l’esposizione, il clima del luogo dove verranno installati (di certo al sud Italia il rendimento sarà maggiore), il tipo di pannello e la superficie coperta dai moduli (detto in altri termini il tetto disponibile per ospitare i pannelli).

C’è poi un aspetto etico da non sottovalutare (anzi, per quanto mi riguarda è il primo da considerare): vivere in una casa dotata di un impianto fotovoltaico significa utilizzare le cd. energie rinnovabili; i pannelli solari producono energia pulita, senza emissione di CO2. Si tratta di una scelta per l’ambiente e per il futuro dei nostri figli.

A noi è stato consigliato un impianto fotovoltaico con accumulo: di cosa si tratta? In sostanza è un impianto con batterie che accumulano l’energia elettrica prodotta in surplus durante il giorno mettendola a disposizione nelle ore di effettivo utilizzo (e quando il sole non c’è!) cioè la sera o al mattino presto: una scelta intelligente per quelle famiglie che rimangono spesso fuori casa nelle ore più calde concentrando le attività casalinghe in orari serali. Dimensionando correttamente un impianto con accumulo si potrà quasi azzerare il consumo di energia elettrica proveniente da “fonti tradizionali” evitando che l’eccesso venga “sprecato”.

Diversi sono i pannelli solari termici (molto diffusi nel nostro paese) che non producono energia ma permettono solo di avere acqua calda e riscaldamento per l’abitazione.

Il costo? Un impianto fotovoltaico si ripaga mediamente in 5-6 anni a fronte di una durata ventennale (i pannelli durano fino a 25 anni e nella progettazione bisognerà inserire anche la manutenzione e il loro smaltimento a fine vita).

Per confrontare i prezzi di un impianto fotovoltaico vi consiglio, come sempre, di chiedere diversi preventivi di aziende operanti nella vostra zona. Vi segnalo anche di chiedere un parere al vostro commercialista di fiducia circa la possibilità di ottenere l’agevolazione fiscale attraverso l’inserimento dei lavori nelle spese di ristrutturazione edilizia e/o recupero del patrimonio immobiliare.

E voi avete installato pannelli solari o fotovoltaici? Raccontatemi la vostra esperienza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.