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Perchè togliere le scarpe quando si entra in casa

Qualche giorno fa su Instagram mi sono trovata a discutere con una ragazza circa l’abitudine di togliere le scarpe prima di entrare in casa e di chiedere agli ospiti di fare lo stesso. In effetti ho ultimamente guardato con orrore delle Instagram Stories di una blogger i cui amici ospiti per una serata vagavano con le scarpe sul tappeto del soggiorno in compagnia dei bimbi in pigiama che saltavano qua e là spalmandosi a terra.

Non mi ritengo una persona ossessionata dalla pulizia, anzi, e non sono di certo la classica casalinga, non stiro e non mi occupo personalmente dei lavori domestici,  se c’è qualche lavoro extra da fare in casa si divide tra me e il marito. Quando i bambini erano neonati non sterilizzavo ciucci e biberon in modo selvaggio, sono dell’idea che i bimbi debbano essere liberi di sporcarsi, sperimentare e costruire le loro personali difese immunitarie senza esser messi sotto la tipica campana di vetro tanto amata da mia madre. Ma ho tre figli e so quanto un piccolino possa passare il suo tempo steso o seduto a terra magari con gli stessi abiti con i quali andrà a letto. Ai più potrà sembrare un’abitudine strana o un’esagerazione, per me rappresenta una delle poche regole basilari di igiene. Ieri avevamo a pranzo una coppia di amici (lui cugino di Simone, lei mia amica d’infanzia quindi persone con le quali parlare liberamente): sono arrivati in metro e ho detto loro “Non sedetevi in metropolitana altrimenti sarò costretta a farvi spogliare prima di entrare in casa!”

Provate a pensare alla vostra giornata tipo e ai posti calpestati dalle vostre meravigliose scarpe: metropolitana, stazioni, supermercati, bagni pubblici (un bagno pubblico contiene quasi due milioni di batteri ogni 5cm al quadrato), scuole, uffici, strade, parchi, giardinetti. Il pulitissimo corridoio della metropolitana “trasferito” sul vostro amato tappeto sul quale vostro figlio si stende a leggere un libro appoggiando viso e mani.

Ovviamente questa nostra abitudine è divenuta più pressante dopo il trasloco in casa nuova dove abbiamo ovunque un parquet piuttosto delicato e una assoluta predominanza di bianco e toni chiari. Simone mi prende molto in giro ricordando il periodo in cui potenziali acquirenti visitavano la nostra vecchia casa: ecco, in quel frangente risultava complicato chiedere ad un eventuale compratore di togliere le scarpe all’ingresso. C’erano i maleducati che passavano indisturbati con le loro scarpe sporche sul tappeto a pelo lungo sul quale gattonava Bianca Zoe e c’erano quelli più accorti che lo circumnavigavano rendendosi conto che non è cosa facile lavare un tappeto al pari di un pavimento. In ogni caso, alla fine della visita, scattava per me il lavaggio con candeggina!

Ogni volta che entro in casa mia o di altri tolgo le scarpe e chiedo ai miei ospiti di fare lo stesso. Per fortuna nella nostra cerchia di amici questa è un’abitudine ormai consolidata e ammetto di aver “imparato” a farlo da quando mi sono trasferita a Milano, giù a casa mia è vista come una stranezza “nordica”. L’usanza di togliere le scarpe prima di entrare in casa è molto più diffusa tra i miei coetanei che tra le persone di una certa età (e infatti mio padre la annovera tra le tante stranezze della sua simpatica figlia – sicuramente la causa è da attribuirsi all’educazione anticonformista ricevuta da mia madre). Una tradizione proveniente dal Giappone e ben presto diffusasi in altri paesi del mondo (ad es. nei paesi nordici).

In effetti, tanti anni fa, in un ristorante coreano a New York mi fu chiesto di togliere le scarpe all’ingresso e indossare le tipiche infradito dal sapore asiatico e la cosa mi sembrò alquanto strana. Ma ero ancora una ragazza single e senza figli, viaggiavo dormendo negli ostelli con bagni in comune e non mi ero trasformata nell’anziana signora igienista di adesso :-D.

Perchè togliersi le scarpe prima di entrare in casa? La suola di una scarpa può trasportare fino a 400.000 batteri tra cui batteri responsabili di malattie intestinali (il famigerato Escherichia coli), meningiti e polmoniti oltre che sostanze tossiche come residui di erbicidi e pesticidi. Vero è che il nostro sistema immunitario è in grado di affrontare tali batteri ma poichè in casa ci sono dei bambini piccoli meglio giocare d’anticipo. Camminare a piedi nudi è, inoltre, molto utile per i bambini al fine di un corretto sviluppo dell’arco plantare e per la prevenzione del piede piatto.

Come chiedere in modo gentile e divertente agli ospiti di togliere le scarpe? Io preparo sempre delle ciabatte in spugna (quelle dell’Ikea per intenderci o anche quelle degli hotel) che lavo ad ogni singolo utilizzo e accolgo tutti dicendo: “Questa è una casa shoes free!”  Specifico poi che ci sono bambini piccoli che passano il loro tempo per terra, la maleducata non sono certo io ma chi entra in casa altrui con delle scarpe sporche. E che ne dite del simpatico zerbino “Please remove your shoes”?

Paura del calzino bucato? Nessun problema, io sono la regina dei calzini spaiati, uno blu e uno nero 😉

E voi? Avete questa abitudine? Scarpe in casa sì o no?

 

 

2 comments on “Perchè togliere le scarpe quando si entra in casa”

  1. Io ci provo da sempre con marito ( mette le ciabatte dopo aver fatto altre 1000 cose ) amici e parenti ,ma vengo sempre guardata con sufficienza ..o con quel mezzo ghigno…
    Ora però, grazie al tuo post, ho trovato un modo carino per invitarli a toglierle… chissà.

  2. Shoes-free anche a casa nostra! E raramente non chiedo agli ospiti di levarsele, diciamo che solo chi capita “per caso” una volta ogni secolo lo esonero (salvo poi lavare per terra ovunque sia passato), tappeti non ne abbiamo perché con il riscaldamento a pavimento abbiamo ovviato al problema e i bimbi hanno un area morbida con i quadrotti in gomma per giocare se vogliono, altrimenti liberi ovunque.
    Io l’ho capito dopo aver avuto figli di quanto sia importante questa regola igienica, nonostante io sia della tribù dei piedi scalzi (io sono sempre comunque scalza in casa, dalla nascita), però non avevo mai realizzato l’importanza di non far entrare tutte le schifezze che calpestiamo tutti i giorni. Da quando è nato il primo figlio invece è diventata una regola piacevole per tutta la famiglia e chi viene a trovarci abitualmente le toglie senza bisogno di chiederlo.

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