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Pilates: cos’è e quali sono i benefici?

Ormai lo sapete, da un paio d’anni pratico pilates al mattino presto (dalle 7 alle 8). Ho cercato di spiegare a molti di voi (per rispondere alle domande che spesso mi fate su Instagram) cosa sia il metodo Pilates, quali i benefici e gli effetti, quali gli esercizi peculiari. Ma, naturalmente, non sono un’esperta e quindi ho deciso di rivolgere alcune domande alla mia insegnante di pilates, Jenny Borzumati, istruttrice certificata con il metodo STOTT PILATES ®.

Prima di lasciare la parola a Jenny voglio raccontarvi brevemente la mia esperienza: non sono mai stata una persona particolarmente sportiva, ho consumato (nel senso di non utilizzato) tanti abbonamenti in palestra negli ultimi anni, la costanza è stata la costante assente.

Ho iniziato a praticare pilates durante la gravidanza di Bianca Zoe (fino a 5 giorni prima del parto) e ho poi ripreso quando lei aveva 6 mesi. Con Jenny ricordiamo spesso ridendo i miei primi approcci alla pratica: avevo il bacino totalmente bloccato, non riuscivo a sollevarlo nemmeno di pochi centimetri. I primi miglioramenti sono arrivati già dopo qualche lezione, adesso sono decisamente più elastica e snodata. Questo, però senza strafare e senza avere inutili obiettivi uguali per tutti. Amo il pilates perchè in sala con Jenny non si fanno gare, non ci si paragona, ognuno di noi ha la sua storia e i suoi graduali successi e si sorride insieme delle piccole difficoltà.

E allora quando mi chiedete: come fai a trovare le energie per andare alle 7 del mattino a far pilates? Ecco la risposta: i benefici che ho avuto e i risultati che ho visto in questi due anni (ho un accenno di tartaruga sulla pancia che non avevo nemmeno a 15 anni!!!) mi spingono a continuare senza alcuna fatica. Non ho più avuto mal di schiena nella zona lombare, non ho più avuto dolori cervicali, riesco a camminare e star seduta con una postura decisamente più corretta (prima ero la classica sgobbona ingobbita). Mi sento meglio,  mi sento bene.

Un’ultima cosa voglio dirvi: il pilates non è una disciplina per anziani (come mi è stato fatto notare), io seguo un corso “intermedio” che diventa sempre più impegnativo con il passare dei mesi, siamo un piccolo gruppo e stiamo progredendo bene, Jenny propone invece, per persone con determinate problematiche o più avanti con l’età, un corso di pilates “dolce”.

Pilates: come nasce, a cosa serve e quali sono i benefici?

SE DOVESSI DESCRIVERE COS’É IL PILATES IN POCHE SEMPLICI PAROLE A CHI NON LO HA MAI PROVATO COSA DIRESTI?

“Il pilates è un metodo di allenamento che aiuta a rafforzare la muscolatura e ad acquisire consapevolezza del proprio corpo allenandolo nel suo totale rispetto. Può essere praticato a corpo libero, con piccoli attrezzi, o attraverso l’utilizzo di macchinari specifici. La sua origine risale agli anni ’20, quando l’atleta tedesco Joesph Pilates ideò una tecnica denominata “Contrology” volta a migliorare il tono muscolare attraverso il controllo e la coordinazione dei movimenti”.

QUALI BENEFICI HA LA PRATICA DEL PILATES?

“Il Pilates migliora l’allineamento del corpo, la flessibilità, l’equilibrio e la coordinazione. Consente di fortificare e tonificare tutti i muscoli, anche quelli più profondi. Con il tempo si arriva a conoscere meglio il proprio corpo, a percepirlo e ad esserne consapevoli. Il metodo è molto efficace, ma la pratica richiede la guida di un istruttore qualificato che abbia seguito un percorso di formazione serio. Il Pilates infatti si adatta agli atleti, alle persone anziane e alle donne in gravidanza, a patto che l’insegnante sia in grado di proporre gli esercizi adeguati alle esigenze individuali”.

MI RACCONTI COME SEI CAMBIATA TU E IL TUO CORPO DA QUANDO PRATICHI PILATES?

“Ho iniziato a praticare con costanza il pilates appena dopo la gravidanza. Pur essendo molto sportiva e allenata, soffrivo di mal di schiena e dopo il parto ho sentito l’esigenza di ritrovare il mio corpo e riconquistare la forma fisica. Giorno dopo giorno, mi sono innamorata del pilates e della sensazione di benessere che riusciva a darmi. Il dolore lombare che mi tormentava al risveglio era del tutto scomparso e progressivamente aumentava la sensazione di controllo del mio corpo. Il percorso intrapreso, in continua evoluzione, mi ha portato a spingermi oltre fino a decidere di intraprendere i corsi di formazione per diventare insegnante. Mi sono certificata nel 2016 con il metodo STOTT PILATES ®  di cui ho apprezzato l’approccio contemporaneo al metodo originale, basato sulle moderne conoscenze di anatomia e biomeccanica”.  

IN QUANTO TEMPO, SECONDO LA TUA ESPERIENZA, SI POSSONO VEDERE I PRIMI MIGLIORAMENTI E/O EFFETTI?

“Il pilates richiede concentrazione e precisione. Già dopo le prime lezioni si ha la sensazione di controllare meglio i movimenti e di attivare con più consapevolezza i muscoli. La costanza consente progressivamente di aumentare il tono muscolare, incrementare la stabilità e migliorare la postura”.

PILATES IN GRAVIDANZA: QUALI I VANTAGGI? QUALI MOVIMENTI BISOGNA ASSOLUTAMENTE EVITARE?

“Se il parere del medico è favorevole, il pilates è un ottimo allenamento in gravidanza. L’istruttutore deve avere una formazione qualificata che garantisca un allenamento sicuro ed efficace. L’insegnante deve infatti conoscere i cambiamenti che avvengono nei tre trimestri e le specifiche esigenze nonchè potenziali controindicazioni. Un’attività fisica moderata è sicuramente consigliata in quanto rafforzare in modo corretto la muscolatura aiuta a prevenire i fastidi e i dolori legati ai cambiamenti posturali. Ad esempio, è importante rafforzare il grande gluteo e la muscolatura delle scapole. Non è consigliabile assumere posizioni supine dal secondo trimestre ed è necessario evitare movimenti ampi che possano danneggiare i legamenti”.

SI PUO’ PRATICARE PILATES IN ALLATTAMENTO? CI SONO PARTICOLARI ACCORGIMENTI?

“Dopo il parto è possibile tornare ad allenarsi con il pilates solo dopo avere avuto il parere positivo del medico. Sarà il medico stesso a confermare che un’attività moderata non incide sull’allattamento. In genere, è possibile riprendere dopo un mese a seguito di un parto naturale e dopo dodici settimane a seguito di un parto cesareo. E’ comunque necessario affrontare l’allenamento gradualmente e con le dovute precauzioni, soprattutto all’inizio, in quanto il corpo nel corso della gravidanza ha subito notevoli cambiamenti. L’istruttore preparato sarà in grado di consigliare esercizi sicuri e mirati”.

Grazie Jenny 🙂 (in foto è naturalmente lei e non io!!!)

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