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Quando dare il cellulare ad un bambino?

Qualche giorno fa ho fatto un piccolo sondaggio su Instagram: “Qual è l’età giusta per il primo smartphone?”

Devo ammettere che le risposte sono state parecchie (segno che si tratta di un argomento particolarmente “sentito” dai genitori) ma abbastanza coerenti, quasi tutti indicano l’intervallo che va dagli 11 ai 13 anni, età delle scuole medie, con alcune specifiche e limitazioni: quali? Innanzitutto il fatto che i ragazzini vadano a scuola o a fare sport da soli (magari con lo scuolabus o in bici) o che rimangano a casa per un paio d’ore all’uscita senza la presenza di un adulto. Altra indicazione che ho molto apprezzato è la concessione dello smartphone senza utilizzo dei social e la scelta di un modello semplice che abbia un costo rapportato all’età dell’utilizzatore. Alcune mamme ritengono invece che, prima dell’ingresso al liceo, non bisognerebbe consentire l’uso dello smartphone. Altre, infine, mi hanno segnalato come spesso il cellulare venga regalato alla Prima Comunione (noi non frequentiamo il catechismo per cui non siamo sul pezzo).

Niccolò ha 8 anni e, come tutti i bambini della sua età, è molto interessato alla tecnologia e alle sue diverse applicazioni e utilizzi. La richiesta di un cellulare è già arrivata e… rimandata al mittente o quasi! Questo non significa che lui non utilizzi i nostri telefoni o i tablet per guardare video o ascoltare musica, cosa che preferisco evitare poiché si tratta di strumenti di lavoro che tendenzialmente non andrebbero dati in mano ad un bambino (oppure, nel caso degli smartphone dei nonni, mancano gli opportuni filtri e blocchi che noi abbiamo attivato sui nostri telefoni).

Primo cellulare bambino

Sapete che il 98% dei ragazzi, tra gli 11 e i 18 anni, possiede un cellulare personale?

Qualche tempo fa Alcatel ci ha dato l’opportunità di provare il nuovo Alcatel 1S 2019, e, così, io e il papà abbiamo avuto modo di confrontarci sulla questione smartphone sì o no stabilendo una sorta di decalogo che possa andar bene per le esigenze della nostra famiglia.

La regola generale è che Niccolò non possa ancora possedere uno smartphone tutto suo, anche io ritengo il limite minimo l’ingresso alle medie. Abbiamo però chiamato l’Alcatel 1S il “telefono di tutta la famiglia”, uno strumento utile in alcune circostanze e da utilizzare seguendo delle semplici regole. Il telefono di famiglia trascorre moltissimo tempo in casa, viene portato in giro nella maggior parte dei casi da mamma e papà tranne che in circostanze eccezionali (ogni tanto gli si concede una capatina al ristorante!). Ed è proprio di tutta la famiglia poiché qualche giorno fa lo abbiamo pure prestato alla nonna che necessita di uno smartphone semplice, chiaro e intuitivo.

Alcatel S1 2019 Alcatel S1 2019

Vacanze: Nic e Edo hanno trascorso alcuni giorni con i nonni senza mamma e papà e, in questo caso, lo smartphone è stato utilizzato per scattare foto in spiaggia, fare video dei loro tuffi e videochiamarci nei momenti di maggiore nostalgia. Egoisticamente vi confesso di aver sentito così più vicino e “raggiungibile” il mio bambino. Lo stesso vale per le cd. “colonie estive”, vacanze in agriturismo o in montagna durante le quali è consentito portare il proprio cellulare a condizione che lo si utilizzi solo in determinati orari e per chiamare i genitori (lasciandolo in camera per il resto della giornata).

Sport e gite fuori porta: Niccolò va spesso in trasferta con la sua squadra di calcio e, quest’anno, farà una gita di tre giorni in Liguria con la sua classe, in queste circostanze poterlo chiamare è un vero sollievo (sono d’accordo con voi, spesso si anticipa la consegna di uno smartphone più per ansia dei genitori che per reale necessità).

E quando inizierà la scuola? Il nostro Alcatel 1S 2019 potrà farci visita solo ed esclusivamente durante il weekend!

Quando dare il primo smartphone ai bambini e quali regole seguire per un uso corretto?

Partiamo dal costo dell’abbonamento: Nic contribuisce per metà con i suoi risparmi (derivanti soprattutto dal topino dei dentini, quando i denti da latte finiranno valuteremo il da farsi!). Quanto alle app e alle funzioni da utilizzare via libera alla musica con l’account family di Spotify, alla fotocamera/videocamera, ai giochi sul calcio, lo spazio e le automobili. Non è permesso l’uso dei social network e delle chat fino a data da destinarsi (il buon vecchio sms ha ancora grande utilità!). Su Google si possono cercare curiosità (Niccolò ha letto molto sull’anniversario dello Sbarco sulla Luna), notizie sulla squadra del cuore o sulle località di vacanza. Su Youtube si guardano i cartoni, Luì e Sofì o le vecchie partite del Milan (sul sito si possono facilmente impostare le protezioni per i piccoli). Il papà ingegnere ha impostato i filtri e blocchi necessari (ad esempio i filtri per il browser), le funzioni di monitoraggio e il parental control per proteggerlo da contenuti non adatti. Una curiosità? Ho un bambino appassionato di meteorologia, ogni giorno vengo informata sulle previsioni meteo di Milano e di Catania!

Primo cellulare bambino

Mi piace pensare che queste regole e questo utilizzo limitato e controllato possa responsabilizzare Niccolò in previsione di quando, tra qualche anno, avrà un telefono tutto suo. L’educazione digitale, del resto, è alla base della sicurezza dei nostri figli; da mamma vorrei educarlo ad un uso consapevole di uno strumento da non demonizzare ma sul quale porre le nostre attenzioni di genitori – un bambino di 8 anni dovrebbe capire (e imparare) i contenuti dei quali fruisce valutandoli pericolosi o inadatti alla sua età e segnalandoli prontamente a mamma e papà. Credo che vietare serva davvero a poco (i bambini di oggi possono accedere a Youtube anche dalla televisione di casa…), dare invece limiti quantitativi e qualitativi può educare ad uso “collaterale” dello smartphone. Collaterale alle attività primarie per un bambino di 8, 9, 10 anni: la scuola, lo studio, il gioco all’aria aperta, lo sport, gli amici, la famiglia, un buon libro o un film avvincente. Il problema non è mai lo strumento ma l’uso che se ne fa.

Qual è l’età giusta per comprare lo smartphone ad un figlio? Che tipo di smartphone comprare al proprio figlio?

L’Alcatel 1S è un smartphone Android che ha un prezzo davvero competitivo (sotto i 100 Euro), un entry level con moltissime qualità di prodotti di punta; il display touchscreen da 5.5 pollici ha una ottima risoluzione (1440×720 pixel). Dotato del modulo LTE 4G che permette un trasferimento dati e una navigazione in internet eccellente e di connettività Wi-fi e GPS (la memoria è di 32 GB ROM + 3 GB RAM e supporta una scheda SD fino a 128 GB). E per sbloccarlo? C’è il riconoscimento facciale Face Key e il sensore per impronte digitali. Noi lo abbiamo scelto il metallic blue, lo trovate qua.
La caratteristica tecnica che personalmente apprezzo di più (da persona poco avvezza alla tecnologia) è la qualità della fotocamera da 13 megapixel che permette di scattare foto molto luminose e nitide con una risoluzione di 4163×3122 pixel e di registrare video in fullHD alla risoluzione di 1920×1080 pixel.

Per maggiori informazioni (con link diretti per l’acquisto) vi consiglio di visitare il sito ufficiale Alcatel

Alcatel S1 2019 Alcatel S1 2019

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