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Quando i genitori escono

Quando i genitori escono fuori a cena, da soli, si sentono spaesati e storditi.
Uno stordimento derivante, in primo luogo, dal rimbombante silenzio in auto durante il tragitto e dall’inquietante assenza di strani odori nell’abitacolo.

I genitori uscenti escono presto, pretendendo con gli ignari ristoratori di cenare al massimo alle 19:30, ora locale. Che poi un burger bar non serva panini alle 18:45 è davvero inconcepibile, farò un esposto a nome dell’associazione italiana genitori.

Prenotano con mesi d’anticipo e scelgono con cura e dovizia di particolari. Dopo aver fatto un benchmark tra i migliori siti di recensioni online ed un giro di telefonate tra amici e conoscenti individuano il miglior ristorante della zona. Quando si cena fuori 4 volte l’anno sbagliare non é ammesso.
Il menù si studia a casa giorni prima e la scelta dei piatti si fa in anticipo: tergiversare e perdere tempo prezioso non é ammesso. Ottimizzare é il mantra di ogni genitore pure con il cameriere che prende le ordinazioni.

I genitori che escono si vestono da giovani o almeno credono di farlo. Io sabato scorso sono uscita in chiodo e scarpe borchiate per poi accorgermi che i giovani veri si vestono ad muzzum. Marito ha optato per una camicia a scacchi, in sostanza eravamo Madonna ed il protagonista de I segreti di Brokeback Mountain.

Siamo stati i primi a sederci ed i primi ad ordinare. Marito mi ha intimato di chiudere immediatamente il menù in modo da non lanciare segnali di esitazione al cameriere. Ho chiesto “Cosa contiene la salsa speciale?Uova crude?”
“Sei incinta?”
“Oh giovane ma come ti permetti non potrei semplicemente essere allergica alle uova crude?”

Durante la cena i genitori uscenti mangiano in silenzio, “silenzi per cena” alla Malika Ayane. E si ingozzano velocemente abituati come sono a ingurgitare un pasto completo nei 5 minuti e 20 secondi, durata singolo episodio di Peppa Pig.

Riconoscono i loro simili per le facce da Independence Day e guardano con stupore le coppie coetanee child free che si tengono per mano tubando. I peggiori migliori sono quelli in attesa del primo figlio: si godono le serate con parecchie carezze e sguardi sognanti al pancione di lei. Alla terza gravidanza (ma pure alla seconda) la mamma intima al feto di far piano con i calci perché insomma anche lei ha il diritto di godersi la cena ogni tanto.

I genitori in libera uscita si divertono con poco, a loro basta capire dopo un quarto d’ora buono a quale personaggio famoso assomigli il cameriere per considerare riuscita la serata. “Si, ci siamo divertiti un sacco, il cameriere era il sosia di Giorgio Pasotti!” (E giù di grasse risate, ma che ci volete fare, l’unico umorismo al quale i genitori sono abituati é quello inglese di Shaun the Sheep)

Poveri genitori uscenti, sono talmente sfigati che dopo aver finito la cena, girato a vuoto per la città in auto, mangiato un gelato e fatto pure bancomat e pieno di benzina per la settimana successiva, rientrano a casa scoprendo che sono ancora le 21:30 ed i bambini sono ancora svegli!

3 comments on “Quando i genitori escono”

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