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Quel folle allattamento che…

Ho allattato tutti e tre i miei bambini a richiesta.

“Mamma non è fame, è più voglia di qualcosa di buono!”

Con Bombetti siamo partiti male molto male, io non avevo idea di come si potesse allattare un bambino, lui non aveva idea di come si potesse mangiare (e nemmeno adesso a dire il vero…). Il tiralatte è diventato così il mio fedele compagno di merende. Nessuno nasce imparato.

Ho tirato e tirato fino a quando Niccolò ha imparato a ciucciare da solo. Un allattamento iniziato male e finito molto male (a 6 mesi) con il sommo tradimento del bambino alla sua progenitrice: “tu donna, dammi un biberon di latte artificiale che con il tuo non ci puccio nemmeno un biscottino”.

Il secondo figlio non mi frega!Ed infatti Edo è stato allattato per 15 mesi con grande gioia mia e del pupo.

Al bambino non far sapere quanto è buono il latte con le pere.

Un pasto sempre caldo pronto all’uso e senza nemmeno dover far la spesa e cucinare, questa si che è vita! Fino a quando però, un dubbio mi ha sconvolta: forse non è cosa buona e giusta che un bambino di 1 anno si svegli ogni 3 ore (da un anno appunto) per bere il latte di mammà? Chi dorme non piglia latte.

Quando allattare a richiesta diventa: “Mamma dammi il latte!” detto con parole sue.

La tetta è sempre la soluzione: pianti? Crisi isteriche? Sbattimenti vari? Sonno improvviso? Ogni lasciata è persa. Io appartengo alla categorie delle mamme che zittiscono i figli schiaffando loro la tetta in bocca: sarà diseducativo, sarà controproducente ma sempre meglio uno spuntino che il pianto disperato del bambino da trattare alla Estivill (ed infatti lui è un uomo e la tetta non ce l’ha!). A latte donato non si guarda in bocca.

Se poi ci si mette pure Marito che, cuore di panna, non sopporta nemmeno un piccolo lamento dei suoi figli il gioco è fatto “Piange, avrà fame!”. Abbondare è meglio che deficere.

Non c’è due senza tre. Con Bianca Zoe grandi quantità di latte: vale più la pratica che la grammatica.

Ma, c’è un ma, siamo nella fase aria nella pancia. E così le stiamo provando tutte: bevo litri di tisana al finocchio, elimino i latticini, bandisco il cioccolato, dichiaro guerra alle crucifere? E i legumi? Vogliamo parlare di quanta aria potrebbero generare nel micro-stomaco della neonata?

E gli asparagi?Mica il latte mi si impuzza?

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(Qui dove mi autoconvinco che la fritturina di calamari e gamberi possa facilitare un sano allattamento)

Quanto al luogo dove nutrire la piccolina, in tutti i luoghi ed in tutti i laghi cade a fagiolo: non provo alcun imbarazzo a farlo all’aria aperta anzi (segue testimonianza fotografica post spuntino mattutino): è una figata non dover preparare in giro un biberon di latte artificiale.

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Se posso dirla tutta mamme, l’allattamento non è il paradiso ma un piacevole, comodo e divertente purgatorio al quale non avrei potuto e potrei rinunciare per nessuna ragione al mondo!

(Inutile piangere sul latte versato)

 

 

 

12 comments on “Quel folle allattamento che…”

  1. Eccomi…..Mia ha 2 anni e 3 mesi (no perchè diciamolo pure che mi stanno sugli zebedei quelle mamme coi figli di 3 anni che continuano a dire “mio figlio ha 36 mesi”. Ecco spieghiamo loro che se volessero ancora un neonato beh allora lo facessero un altro!!!!)……
    Comunque dicevo che Mia ha 2 anni e 3 mesi, e ancora oggi se piange o strilla per via di una delle sue crisi isteriche (esatto crisi isteriche, noi donne iniziamo già ad essere isteriche quando abbiamo il pannolino. Beh direi già appena messa la testa fuori!) io la azzittisco con una ‘nenna’, il suo modo di chiamare le mie due perette rinzicchite, in bocca!!!
    W le perette rinzicchite di mamma Annalisa

    1. Ecco non parliamo degli effetti sulle tette… ma detto tra noi chissene!!:-D L’effetto zittimento comunque è super!!:-D

  2. Io ho appena smesso, la piccola ha 7 mesi… Sia pediatra che ginecologa mi hanno consigliato così. È avvenuto in modo graduale senza tragedie semplicemente introducendo sempre più il latte artificiale.
    All’inizio della gravidanza non pensavo di allattare, non volevo proprio perché vedevo troppe amiche che non riuscivano più a smettere.
    Poi ho voluto provare e ho trovato anche i lati positivi, mai avuto mastiti o ingorghi e la comodità come dici tu, soprattutto la notte, di poterle dare da mangiare senza preparare biberon, un momento tutto per noi… Però ecco… Io per così tanti mesi non me la sento, adesso non vorrei essere linciata, ma mi sembra ( puro parere personale, possibile sbagliare) diventi più un vizio che una reale esigenza alimentare.

    1. Linciata perchè mai?Io non sono assolutamente un’integralista del latte materno 🙂 e hai ragione non credo si tratti di un’esigenza alimentare…bisogna sentirsi a proprio agio…le mamme sanno sempre scegliere il meglio!

  3. Che dire! grande stima! IO mai allattato. Dopo un primo fallimentare tentativo, con la secondogenita appena messo piede in casa sono passata al biberon! Questo non mi ha preservata dalle notti insonni eh! Ma lei mangiava, io ero tranquilla almeno su questo. bimbe mai ammalate e felici

  4. Anche io ero una mamma che a ogni crisi schiaffava la tetta in bocca. Con entrambi è capitato di smettere verso i 7 mesi a svezzamento completato. Cioè con pappa pranzo e cena…niente, non mi chiedevano più e tutto magicamente sparì. E forse incideva anche lo stare seduti e godersi il mondo anzichè consolarsi con la tetta. Chi lo sa? Col primo è andata meglio come quantità, mi lasciava riposare di notte, anche se mi svegliavo dolorante e grondante. Ma il secondo mi ha distrutta e stavo per mollare…poi ho smesso innanzitutto di contare le poppate e farmi i drammi perchè mio dio siamo già a 12 poppate oggi!! Stress sparito. Gliela davo senza più pere, tanto se ha la pancia piena dicono che ciucciano solo per coccola quindi non c’è richio che esplodano no? Bè non è esploso 😉 E poi osservato che quando c’era la mamma vicino il nanetto voleva sempre ciucciare. Ho provato ed effettivamente dopo i primi uè, se non era passato molto tempo dall’ultima poppata, a distanza di tetta, l’effetto magico svaniva (l’effetto droga direi) e si consolava con altro…non so, un giretto in braccio al nonno che tette non ne ha. Allora nonostante la disperazione iniziale con tentativi di ciuccio e bibe artificiali (e tiralatte) …sono riuscita ad andare avanti con molto meno stress. Se me lo portavo dietro allattavo senza lo sbattimento come dici di scaldare sterilizzare etc etc , un foulard per coprirti un po’ e via. Allattavo perchè mi era più comodo, appunto a parte la frequenza. A volte, tipo ieri, crisi isterica da lite col fratello per il possesso di un gioco, rimpiango quell’effetto calmante della tetta eh. La prossima tetta che vedrà sarà quella della morosa e non avrà effetti calmanti…

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