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Sì del Senato ai dispositivi auto anti-abbandono: ecco cosa cambierà davvero

Introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi
per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi: chiariamo il contenuto del provvedimento.

Nella seduta di martedì 25 settembre 2018, con 261 voti favorevoli, nessun voto contrario e un’astensione, il Senato della Repubblica ha approvato definitivamente il disegno di legge n. 766, sui dispositivi per impedire l’abbandono dei minori nei veicoli.

Questo NON significa che la legge sia già entrata in vigore. Il disegno di legge deve essere promulgato dal Capo dello Stato entro un mese dalla sua approvazione. Ma il Presidente della Repubblica può rinviare la legge alle Camere, con messaggio motivato, per chiedere una nuova deliberazione: il rinvio presidenziale riapre il procedimento legislativo.

Subito dopo la promulgazione, la legge è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale a meno che la legge stessa non prescriva un termine minore o maggiore (lo dice l’art. 73 della Costituzione).

In questi giorni ho sentito commenti sul disegno di legge del tutto inesatti e approssimativi derivanti solo dall’aver letto la notizia (mal riportata sui giornali) e quindi ci tengo a dare qualche indicazione utile soprattutto ad evitare che corriate tutti ad acquistare dispositivi di allarme ed anti-abbandono. Cosa ho fatto in proposito? Ho semplicemente letto dossier, documenti della commissione, proposte di emendamento e l’intera documentazione disponibile sul sito del Senato della Repubblica relativamente al DDL (Disegno di Legge) n. 766.

Il Disegno di Legge 766 introduce l’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi, modificando l’articolo 172 del codice della strada introducendo il comma 1-bis in cui si riporta che Il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all’estero e condotti da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta di cui al comma 1, ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di cui all’articolo 172, comma 1-bis, del codice della strada sono definite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Questo significa che non è al momento certo o garantito che i dispositivi attualmente in commercio risponderanno alle caratteristiche tecniche e funzionali che definirà il Ministero. In poche parole: attendiamo di saperne di più e non corriamo ad acquistare i dispositivi anti-abbandono!

Le disposizioni di cui al comma 1 (cioè l’obbligo per il conducente del veicolo di utilizzare apposito dispositivo di allarme) si applicano decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 2 (quello del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulle caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali che questi dispositivi dovranno avere) e comunque a decorrere dal 1o luglio 2019.

Nell’articolo 2 è previsto che, per il triennio 2019-2021, saranno avviate campagne pubblicitarie per informare in modo adeguato sull’obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini.

L’articolo 3 del DDL stabilisce che al fine di agevolare l’acquisto di dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli con appositi provvedimenti legislativi possono essere previste, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, agevolazioni fiscali limitate nel tempo. Quindi NON è corretto dire che ci saranno sconti o aiuti per le famiglie per l’acquisto dei dispositivi, le agevolazioni possono e non devono essere previste e si tradurranno probabilmente (se introdotte) in oneri detraibili (come emerso da discussione in sede di commissione dove erano stati proposti nella misura del 50%  – ma ripeto – al momento nulla è stato stabilito).

Mi preme anche sottolineare come emergeranno probabilmente problemi relativi ai seggiolini auto omologati già presenti sul mercato. Infatti ogni seggiolino in vendita viene prima omologato a norma dei Regolamenti Europei ECE R44-04 o norma ECE R 129. Qualsiasi aggiunta o modifica a questi seggiolini (e, nello specifico, anche l’aggiunta del dispositivo anti-abbandono che acquistate separatamente di altro brand) comporta che questi seggiolini non siano più uguali a prima perchè modificati nel loro assetto finale con rischi quanto alla sicurezza (chi ci assicura che le loro caratteristiche rimangano intatte? Chi stabilirà se sarà necessaria una nuova ri-omologazione degli stessi?). Diverso il discorso per quei seggiolini dotati già ab origine del dispositivo e omologati in tal modo, si tratta di prodotti di certo “sicuri” ma che dovranno essere anch’essi conformi al futuro decreto ministeriale (del quale non conosciamo il contenuto: avranno o no le caratteristiche richieste? Lo spero ma si saprà solo poi).

In definitiva: la materia è nebulosa e ancora in fase di definizione e quindi vi consiglio di diffidare da chi vorrà vendervi o da chi pubblicizzerà da oggi dispositivi anti-abbandono spacciandoli per conformi al DDL 766 (oltretutto non esiste ad oggi nessun tipo di omologazione universale o dedicata per questi dispositivi di allarme seppur si tratti di ottimi prodotti nati con intenti del tutto lodevoli) prima dell’emanazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del decreto sulle loro caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali. Magari coincideranno, magari no, nessuno di noi può saperlo e spendere soldi preventivamente e forse inutilmente non è mai cosa gradita.

 

 

2 comments on “Sì del Senato ai dispositivi auto anti-abbandono: ecco cosa cambierà davvero”

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