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SONO SOPRAVVISSUTA: un primo compleanno in cifre

3 torte (solo una fatta da me ma alle 7 del mattino),  2 candeline (ma accese a ripetizione), 8 cambi d’abito per 2 bambini,  2 aerei presi per partecipare all’evento, 12 Kg di carne alla brace, 2,2 Kg di pasta (cucinata e mangiata), 34 metri quadri di prato distrutto, altre 2 uova di Pasqua (pure se Pasqua è passata), 5 visite al supermercato (con stessa cassiera per ben 3 volte), 6 margheritine e 9 fili d’erba mangiati dal festeggiato, 15 smarties e 78 patatine ingurgitate dal finto-festeggiato, 214 foto scambiate su WhatsApp, regali ho perso il conto, 1 amatriciana di Marito “che sgrassa” a chiusura del ponte cosìperstareleggeri.

Inutile dire che Marito ha bofonchiato per l’intero lungo weekend: “che vuoi che capisca ha solo 1 anno – è inutile fare questi festeggiamenti – ricicliamo i regali di Niccolò – a lui basta una bottiglia di plastica vuota ed è contento – HAI COMPRATO UNA MAGLIETTA APPOSITAMENTE PER LA FESTA?? – e comunque i bambini primitivi non avevano mica queste cose!”. Ciliegina sulla torta (tanto per rimanere in tema) ha rovinato gli outfit dei bimbi che avevo studiato con meticolosa e maniacale precisione proponendo: “ma si mettiamo le crocs a Niccolò, tanto deve stare in giardino! Ma non credi che la polo blu sia troppo pesante? Devi farli morire di caldo soloperlamoda, prendi una maglietta bianca!Anzi vado a prenderla io nell’armadio!”. A questa frase mi sono fiondata su di lui per placcarlo e bloccarlo all’urlo: “NOOOO SCELGO IOOO LA MAGLIETTAAAAA!” (non ero mai stata così veloce manco all’apertura dei negozi il primo giorno di saldi).

Eccovi i momenti salienti della due giorni:           
                                                                               
25 Aprile:

Edo si sveglia prima del solito (6:30), io ne approfitto per preparare la torta (una cheese cake), Nic si sveglia e canta: “tanti auguliii a tee e la tottaaa a meee!” Annamo bene.
Su WhastApp trovo inquietanti messaggi della mia amica G.:

Invia il link a Pinterest contenente questa foto:
Carolina Herrera Wedding Dress
“non chiedermi come ci sono finita a guardare qst cose, ma io qst vestito lo metterò anche per stare a casa!”
Mia risposta: “tu sei pazza, checazzo guardi abiti da sposa, a quell’ora, cmq bellissimo ma tu sei troppo corta per metterlo”
“Si ci vuole una molto alta, cmq ho salvato la foto in una cartella che si chiama “ma che cazzo ti pinti”.
Io: “che sarebbe ti PINNI”.
[poi vi risparmio uno sproloquio su tagli di capelli e gallette di riso, si passa a parlare di una borsa che costa sui 1000 euro]
Lei: “Considerando che tu hai un marito normale e io neanche quello, mi sa che possiamo puntare solo su carpiAsa; il mio tel non riconosce neache la parola Carpisa!”
Io: “e per fortuna!”
Lei: “questo è un segno!perchè se scrivo Gucci, Chanel, Ysl non da problemi”.
 Ore 9:30 vado a fare yoga al parco (eccomi):


Mi sento molto figa. Ragioni come sempre serie mi hanno spinta a diventare una fanatica di questa disciplina: aver ammirato, durante il mio primo viaggio a NY, delle ragazze, fichissime, che praticavano a Bryant Park e aver comprato (ma visto vagamente solo una volta) il dvd di Yoga di Geri Halliwell.
Poi vabbè mettiamoci  pure queste immagini e il gioco è fatto:

(Demi Moore e Alessandra Ambrosio vanno a fare yoga)

(Gisele Bundchen preferisce farlo in casa con la sua piccola Vivian: a proposito Gisele, i tuoi piedi sono un po’ sporchi, una passata di aspirapolvere no?) 
Torno a casa ESTREMAMENTE rilassata (dopo aver guardato in cagnesco gli anziani che “ma cusa fan quele lì?”), ho imparato a fare la posizione del loto, ho svoltato. 
Trovo i nonni ostaggio dei nipoti (vi risparmio il resoconto sull’apertura delle valigie-delle-meraviglie dei nonni siciliani venuti su per il compleanno del nipotino, amemancomihannosalutata) e Niccolò in versione tamarro di periferia:


Si parte con la prima torta e la prima candelina, ma low profile, con abiti casual (mamma ancora vestita da yoga che fa molto Madonna al primo compleanno di Lourdes Maria).
(prima torta fatta da me)
Nuovo messaggio su WhatsApp di G.: “Ho pensato che possiamo iscriverci al programma Cuochi e Fiamme!Quello si con quel Figo di Simone Rugiati!Adesso vedo come funziona” . Mia solita risposta standard: “tu sei pazza!”
Pomeriggio si va in spedizione con gli zii per l’acquisto dei regali di compleanno: diventiamo azionisti di maggioranza di Città del Sole anche perchè si prende tutto doppio, Niccolò, il finto-festeggiato, riceve più regali del fratellino, si canta pure la canzone “tanti auguriiii a vooooiiii!”.
Scelgo un Ukulele per Bombetti; ci ha poi deliziati con la canzone dei Pirati, la canzone delle streghe, viva la pappa con il pomodoro e i tre porcellini chiedendo anche “cosa vi canto?”


Mio messaggio su WhatsApp a G: ”Ho pensato che per fortuna non siamo adolescenti adesso, il mio sedere non potrebbe sopportare la moda dei leggings chiari con maglietta corta”. “Si, ti capisco, ma quando eravamo giovani noi si usavano le FornarinE”.
26 Aprile:
Sveglia all’alba, Edo ha iniziato a giocare come se fosse pomeriggio inoltrato e io ho pinnato con foga outfit di Harper Seven Beckham.
Niccolò si è svegliato imbronciato dicendo: “mamma volio diventaLe grande!” “perchè?” “pecchè volio il casco dei lagazzi grandi, quello da motocloss” “eh vabbè ma tutti diventano grandi” “si ma voglio diventarci IOOOO”!
Ho messo giù due tre ideuzze per il compleanno di Bombetti (9 luglio); accantonato il tema Spiderman (anche se già mi vedevo vestita alla Emma Stone_vedi sotto) punto decisa verso il pirata style: le righe sono il trend di stagione.


(gli occhiali ce li ho, mi manca il cane)

(sono parecchio avanti con i preparativi)

(un quasi vintage Jean Paul Gaultier S/S 2008, cistarebbedadio)

L’anno scorso, confesso, ho scelto Topolino per usare un delizioso nastrino rosso a pois bianchi, eccolo:
A seguire Official Party, alcune foto dell’evento:

(Edo con il suo nuovo Mini Micro)

(Barba- torta fatta dalla zia Fede!)

(e quello che ne rimane)

(terza torta fatta da Giuliana, Niccolò polo GAP e pantaloncini ZARA, Edo maglia a righe Bob & Blossom su Il Mondo di Annie e jeans Brums)

Ho trascorso buona parte della festa a chiedere, sempre alla mia amica G. di scattarmi delle foto da figa per il blog “devonoesserenaturalicomesenonfossiinposa”:

(Mamma in camicia, collana e scarpette stringate a pois, per le quali sono stata derisa, ASOS, pantaloni GAP; Marito per non sbagliare ha indossato sempre la stessa t-shirt SuperDry, sacheall’eleganzacitengo)

G: “in questa foto sembri pure alta, una sorta di Chiara Ferragni!”
Mia mamma: “Chiii?”
G.: “la blogger più famosa d’Italia!”
Mia mamma: “ah. Ma non è Olga la blogger più famosa d’Italia? (ogni scarrafone è bello a mamma sua)
G.:”NO. E comunque Chiara Ferragni non è mamma”.
Mia mamma: “ah, allora Olga ha pure qualcosa in più!”
Chiara, fattE più in là

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