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Storia di un lavaggio nasale mai “imparato”

“Benissimo signora, il bambino sta benone, le ricordo però di effettuare i lavaggi nasali almeno due volte al giorno”.

“Lavaggi cosa?”

“Le spiego, molto semplice, prende il bambino, lo capovolge, fa un salto, ne fa un altro, fa la giravolta e parimpampù l’acqua entra da una narice ed esce a spruzzo dall’altra e il nasino è pulito”.

Eh. Non ho mai imparato. Tre figli, tre corsi preparto, 2465 raffreddori dopo, io non ho mai imparato a fare i lavaggi nasali con l’acqua fisiologica. Ho recentemente gettato via una flebo di fisiologica scaduta che avevo acquistato in farmacia sentendomi molto ganza per aver risparmiato nell’acquisto delle fialette monodose. Mai usata, mai usate. Ad ogni tentativo i miei figli urlano in modo sovraumano e si pappano l’acqua fisiologica masticando soddisfatti. “Signora, se l’acqua va in gola è tutto inutile anzi, la situazione potrebbe peggiorare”. Appunto.

Marito: “Olga, facciamo qualcosa il bambino X russa (dico X perchè in casa di bambini ne abbiamo molti)“. “Avrà preso da te”, “Mica bisogna pulirgli il nasino?”, “Fai tu?”. “Vabbè dai, lasciamolo russare in pace”.

Esistono mamme, metà Tata Lucia e metà Marco Bianchi che favoleggiano di bambini dal naso perfettamente pulito e lindo che non hanno mai e dico mai preso un raffreddore. Noi, invece, abbiamo preso raffreddori fotonici, potenziati, modificati geneticamente. Il giro del contagio parte da Nic o da Edo per approdare alla sottoscritta saltando a piè pari il papà che ingurgita propoli 12 mesi no stop. Massima concentrazione nel periodo primaverile ed infatti, sia alla nascita di Edo che alla nascita di Bianca Zoe mi sono presentata in ospedale con tosse e catarro tanto da essere subito dotata di mascherina per non contagiare il nuovo neonato.

Fortuna che i tempi cambiano e la tecnologia si evolve venendoci in aiuto, da oggi in famiglia abbiamo un amico orsetto, un alleato nella dura battaglia ai malanni di stagione: l’aspiratore nasale elettrico Nosiboo, di utilizzo immediato e divertente perché a forma di orsetto portatile (e infatti Bianca Zoe ha immaginato fosse un giocattolo nuovo) verde, azzurro o rosa. Un design unico (vincitore del prestigioso Red Dot Design Award 2014 nella categoria strumenti medici) per un prodotto davvero indispensabile: i neonati non sono in grado di respirare attraverso la bocca e necessitano quindi di avere il naso sempre libero e pulito ed un raffreddore non curato correttamente può causare problemi alle vie respiratorie.

Nosiboo Nosiboo

Nosiboo è un apparecchio certificato come dispositivo medico, la cui potenza di aspirazione è regolabile in base all’età del bimbo. I materiali sono morbidi e non irritano il nasino e la mucosa, il beccuccio brevettato e flessibile Colibri (senza BPA) che viene direttamente a contatto con il naso contiene la secrezione raccolta e quindi la pulizia successiva è molto veloce.

Della stessa famiglia anche Colibri Nozzle, il kit aspiratore nasale autoaspirante (ideale da portare in viaggio) da utilizzare… con la bocca di mamma o papà! Il prodotto non contiene filtri o altre parti di ricambio da dover comprare separatamente. Sul sito ufficiale trovate tutte ma proprio tutte le informazioni utili.

Nosiboo

Noi usiamo Nosiboo con tre diversi beccucci per Niccolò, Edoardo e Bianca Zoe e devo dire che da settembre ad oggi siamo riusciti a tenere a bada il raffreddore. E adesso che me la sono tirata corro subito ad aspirare, buona giornata ;-)!

 

 

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