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The F Family: aggiornamenti dal fronte

Solo 13 giorni al Natale e noi ancora non si sa se ci arriviamo sani e salvi (e magari parlando in un italiano più corretto di quello appena utilizzato).
– Abbiamo completato l’addobbo del nostro Albero con le palline by LePalle comprate su Buru-Buru. Le guardo e mi scompiscio. Per l’edizione Natale 2015 propongo la famosa frase con cui ho scaricato Marito all’inizio della nostra storia “Scusa ma mi piace un’altra persona”.

– Edoardo detto catarro Gomita un giorno si e l’altro pure. E sempre sul lettone di mamma e papà. A questo proposito ho riflettuto sulla storia del dormire nel lettone e mi sono detta che NO non so prendere una posizione. Un po’ come con l’animalier, ci sono giorni in cui piace e giorni in cui no. Lettone SI, lettone NO: una cronica indecisa.
– la prossima settimana a scuola (di Nic) ci sarà il mercatino natalizio. Le mamme prepareranno dei dolci che poi saranno venduti per raccogliere fondi per l’acquisto di materiale scolastico. Benissimo. Lodevole. Mi sono offerta di preparare due torte (immagino che le mie competitors prepareranno 75 torte a testa e 354 cupcake a forma di edificio scolastico). Per preparare le torte bisogna acquistare l’apposito kit. In cosa consista non è dato saperlo. Sarò pure provinciale e vintage e non-lombarda ma ai miei tempi a scuola ognuno portava il dolce che preferiva senza sbattimenti. Io sono cresciuta a pane e salame turco fatto senza kit e mi pare di esser venuta su abbastanza bene (tralasciando quel piccolo difettuccio dello shopping compulsivo e della palpebra che vibra al primo segnale di stress).
– Bombetti ha disegnato la nostra famiglia sulla copertina di un cd di canzoncine natalizie registrato al nido di Edo: mamma e papà normali ed i bambini a testa in giù. Fate un po’ voi. Mi preoccupo?

Io sinuosa e longilinea come mai nella vita
– è commovente la mobilitazione generale per l’acquisto del mio regalo di Natale. Qui vi dicevo della pelliccia Marella che vorrei e che gentilmente mi regaleranno i miei genitori. Peccato sia esaurita. Mio papà ha verificato online e non in tutti i punti vendita Marella in Sicilia. Niente. Gli ho mandato via WhatsApp il link del modello. Strabiliante. Poi ho convinto mia mamma ad acquistare la giusta misura e non una un po’ più grande perché “mia figlia sa è magrissima eh certo mangia poco ma magari ingrassa durante queste feste che cucino io, sa, sempre dietro ai miei nipotini, a proposito dovrei avere proprio qui una foto che mio figlio mi ha messo sul telefono, aspetti che prendo gli occhiali sennò non ci vedo, non sono i bambini più belli che lei abbia mai visto? Mia figlia abita a Milano lì c’è freddo, si sicuramente sotto la pelliccia metterà un maglione bello pesante si, si si mi dia una M (questa è mia madre che parla alla commessa e per inciso io sono molto piccola e porto la XS). 
Chiamati tutti i negozi di Milano e provincia, Varese e provincia, Como, Monza Brianza, Lecco e Bergamo. Niente. Ho chiesto aiuto a Marito. Lui è quello che per il Natale 2010 mi aveva regalato lo smalto Chanel 505 particulière acquistandolo quando era già esaurito ovunque. Gli ho detto di fingersi l’assistente personalissimo di una star. Ha chiamato pronunciando frasi sibilline come: “è FONDAMENTALE trovare questo capo”, ha parlato di PERSONALITA’ di spicco. Lo richiamano. C’è speranza. Nell’attesa lancio un nuovo hashtag #unapellicciasinteticaperOlga. E che gli animalisti siano con me.

– i bambini per Natale indosseranno questi cravattini in cotone africano SmåtSmåt, andate sulla pagina Facebook e troverete meraviglie!



– ho un nuovo amico, si chiama Mario, è una delle creazioni di Gaia Segattini di Vendetta Uncinetta e si compra qui.

Ciao Mario, bel nome. Ti piace il mio nome?
CHE per caso conosci qualCHEDUNO che lavora da Marella?

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