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Tutti i segreti dell’uovo

Grandi, piccole, di gallina o non, vegane o di Pasqua: tutti i segreti di un alimento tra i più conosciuti… ma forse non ancora abbastanza! Sette curiosità, miti da sfatare e fatti stravaganti sulle uova.

 

  1. Giro del mondo in tante uova

Le uova prodotte in Italia ogni anno sono quasi quindici miliardi, con una tendenza di crescita del 5%. Pare che gli italiani consumino in media circa 200 uova di taglia media, in 12 mesi. Un esercito di 40 milioni di galline made in Italy è pronto a prendersi cura dei consumatori, ma non riesce a coprire il fabbisogno nazionale, per cui si ricorre ancora all’importazione. Ma attenzione, perché nel mondo non ci sono affatto solo uova di gallina. Provate per esempio a chiedere ai messicani, vanno pazzi per le uova di formica (escamoles), soprattutto nella farcitura dei tacos. In Giappone, invece, potrete degustare uova di polpo, utilizzate nella preparazione del sushi.

 

  1. Un uovo al giorno toglie il colesterolo di torno

Sull’annosa diatriba che concerne l’incidenza dell’uovo di gallina sui livelli di colesterolo si è parlato a lungo, ma senza giungere a risposte unanimi. Colesterolo e uova sono da sempre una coppia non vista di buon occhio da medici e nutrizionisti, ma una vera e propria evidenza dell’aumento del colesterolo LDL a carico delle uova tuttora non esiste. Sebbene il tuorlo contenga un’alta percentuale di colesterolo, lo stesso non si può dire per l’albume; e in ogni caso l’alto valore proteico e il basso indice glicemico rendono l’uovo un alimento utile in molte tipologie di diete. Per coloro che devono seguire un regime alimentare ipocolesterolemico, la raccomandazione italiana, dettata dall’INRAN, è di consumare al massimo due uova a settimana (il doppio per chi non ha il colesterolo alto).

 

  1. Se ne vedono proprio di tutti i colori

Avete mai chiesto a un americano di che colore sono le uova che ha in frigorifero? Probabilmente – al contrario di noi italiani, che le preferiamo decisamente rosee – vi risponderà che sono perfettamente bianche. La colorazione del guscio d’uovo è una questione pressocché genetica: il meccanismo è quello, ancestrale, del mimetismo; ogni razza animale, in base al luogo in cui nidificava, doveva mimetizzare la covata il più possibile, per proteggerla dai predatori. Alcune specie di uccelli che nidificano in spiaggia hanno esattamente il colore della sabbia. Quelle dei volatili, ad esempio, sono generalmente marroncine. Le uova dei rettili, invece, che sono nascoste sottoterra, sono generalmente bianche, in modo da facilitare il ritrovamento. Sorprendenti sono quelle di emù, di un vibrante colore blu petrolio: chissà dove è nascosto il nido!

 

  1. Un “finto” uovo per tutti

Un uovo democratico, buono per tutti: per chi ha il colesterolo alto, per chi è allergico all’albumina, per i celiaci ma, soprattutto, per i vegani. L’uovo vegano è un’invenzione tutta made in Italy, creata nei laboratori dell’Università di Udine da quattro studentesse del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie alimentari. Prodotto interamente attraverso l’uso di ingredienti di origine vegetale, ha però l’aspetto e anche le proprietà di un uovo di gallina: stesso apporto nutritivo, simili percentuali di proteine e grassi. Per giudicare la somiglianza nel gusto, però, ci riserviamo prima un assaggio.

 

  1. What an egg, sir!

Gli inglesi hanno un legame particolare con le uova, questo è risaputo. Agli occhi di un italiano, non possono che sembrare letteralmente ossessionati dalla cottura perfetta. Non stupisce, ad esempio, che l’azienda “Lion Quality” abbia brevettato un uovo dotato di meccanismo di segnalazione del giusto grado di cottura, tramite un inchiostro speciale che cambia colore quando il prodotto è pronto: alla coque, media cottura o perfettamente sodo. Sull’esatta cottura alla coque, però, si era già speso il britannico Ben Harris, che ha inventato un dispositivo che permette di mantenere la temperatura dell’acqua perfettamente costante per otto minuti, in modo da ottenere ciò che lui definisce «the perfect soft-boiled egg». Il suo strumento non poteva che chiamarsi «PerfEGG»: humor inglese.

 

  1. Un uovo da record

L’uovo più grande? Un rarissimo uovo fossile di uccello elefante (Aepyornis), estinto qualche secolo fa: è alto 30 cm e largo 21.
L’uovo più antico? Tecnicamente, l’embrione (e l’uovo) più vecchio del mondo ha circa 190 milioni di anni, è  un dinosauro erbivoro (Massospondylus carinatus) ritrovato in Sudafrica nel 1978.
L’uovo più costoso? Di certo il celebre caviale beluga: costa circa 3.000 euro al chilo.
L’uovo più resistente? Quello lanciato per sfida dal britannico David Donoghue, che nel 1994 stabilì un nuovo record, riuscendo a far giungere a terra – senza che si rompesse – un uovo crudo lasciato cadere da 213 metri di altezza.
L’uovo più “equilibrato”? Sono 439, quelli dell’americano Brian Spotts, altro uomo da record: riuscì a sistemare in piedi, perfettamente in equilibrio, 439 uova in 12 ore di lavoro.

 

  1. Uova con sorpresa

L’usanza di regalare uova nel periodo pasquale ha origini molto antiche, addirittura medievali: in Germania, ad esempio, si usava scambiarsi uova di gallina bollite, avvolte in foglie e fiori colorati, in modo che anche le uova prendessero colore. Nei secoli questa tradizione si è arricchita, a volte in forme davvero spettacolari, come le celebri uova in metalli e pietre preziose dell’orafo di corte Peter Carl Fabergé (1846-1920), destinate alla collezione dello zar Alessandro III. L’usanza di inserire un piccolo dono all’interno di uova di cioccolata, invece, pare sia di origine tutta italiana, e in particolare delle zone piemontesi, maestri nell’arte della cioccolateria.

colazione con uova

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