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Tv e bambini: istruzioni per l’uso

Sono una teledipendente, da sempre. Marito pure, anche se lui più che teledipendente è innamorato pazzo della sua Panasonic TV Full HD nuova di zecca: la ama anche da spenta.

Bim Bum Bam & Ciao Ciao hanno scandito i pomeriggi della mia infanzia nel pieno degli anni 80′ e durante il boom della tivvù commerciale. Erano anni nei quali le mamme non si ponevano il problema dell’eccessivo utilizzo della televisione, anzi. Al mattino c’era Annette o Georgie mentre facevo colazione prima di andare a scuola, al pomeriggio – gustando la mia merendina piena zeppa di olio di palma – mi appassionavo ai faticosissimi allenamenti di Mila. Negli anni la televisione è stata oggetto di scontro con mia madre, ricordo ancora una terribile punizione (frequentavo la quinta elementare): una settimana intera senza poter guardare Beverly Hills 90210.

Sono una serie addicted, in questi giorni sto finendo This Is Us (a proposito, uscite la seconda stagione!). Ma oggi che sono anche mamma molto è cambiato sull’utilizzo della televisione da parte dei bambini. Ho letto negli anni moltissimi studi relativi ai danni da sovraesposizione: l’American Academy of Pediatrics ha messo in guardia i genitori dall’eccessiva sosta davanti al teleschermo – non bisognerebbe superare le due ore davanti a televisione e computer (fateci caso mamme, 2 ore sono moltissime, davvero i vostri figli avrebbero materialmente tempo e possibilità di stare 2 ore seduti davanti ad uno schermo? I miei no).

Quando Niccolò era piccolo adottavo regole ferree sull’utilizzo della televisione: lui guardava solo i dvd di Baby Einstein (nell’ottica di scegliere trasmissioni di qualità che proteggessero il mio bambino da informazioni e materiali dannosi per il suo sviluppo) e sempre per pochi minuti al giorno. Con il secondo e la terza, naturalmente, mi sono ammorbidita e ho approfittato della mia amata televisione per…farmi una doccia o rispondere ad un paio di mail.

Ma quali sono le regole per un buon uso della TV da parte dei bambini? Ecco alcuni consigli per un uso intelligente della televisione in famiglia.

Bisogna proporre ai bambini i programmi più adatti a loro e alla loro età: questo significa che la televisione non può essere utilizzata come baby sitter da noi genitori (capito Olga?). Non ci si allontana da un bimbo che guarda un programma in tv, è opportuno controllare, verificare e parlare insieme spiegando eventuali scene che possano destare curiosità o scatenare timori in un bimbo. Guardate la televisione con i vostri bambini, parlate dei programmi e commentateli insieme

Ed è per queste ragioni che la televisione al di sotto dei 2 anni dovrebbe essere il più possibile evitata (un bimbo piccolo non è in grado di esprimere al meglio dubbi, domande, disagi), io per Bianca Zoe prediligo i programmi musicali con pupazzi o personaggi che ballano, cantano e raccontano filastrocche.

La televisione? A piccole dosi! Le attività all’aria aperta? A grandissime dosi! I pomeriggi dei bambini devono essere all’insegna del gioco, dello sport, delle attività con gli amici e…di tante ore di parchetto!

Stabilire insieme ai bambini delle chiare regole di utilizzo in termini quantitativi e qualitativi: questo vale soprattutto per bambini un po’ più grandi. Io mi trovo a dover limitare Niccolò nella visione delle partite e dei programmi calcistici (ai cartoni lui non è affatto interessato). No alla televisione al mattino prima di andare a scuola, sì ad un po’ di tv prima o dopo cena (in base agli orari). Un no categorico alla televisione in camera dei bambini, prima della nanna si legge o si ascolta una favola inventata dal papà.

Bambini e televisione: le regole per non farli diventare prigionieri dello schermo

Altra regola è quella di non legare la televisione a delle punizioni o castighi, hai capito mamma?

Televisione durante i pasti sì o no? So che si tratta di una domanda che divide e scatena grandi dibattiti. Noi abbiamo sempre permesso ai bambini di guardare la televisione a cena con la scusa dell’inappetenza dei miei figli – ammetto spesso di predicare bene e razzolare male ma ho già detto di essere una teledipendente e di aver sposato un teledipendente. Ci è però capitato di lasciare spento il famigerato apparecchio ottenendo comunque ottimi risultati di “nutrimento” e di condivisione: parlare molto in una famiglia è sempre la scelta migliore!

Moderazione, buon senso, equilbrio e no alla demonizzazione di un mezzo che ci ha regalato tanto. Che può farci imparare e divertire. Che non può sostituire un libro o la compagnia di un amico ma che può “supportare” o aiutare. Ho meravigliosi ricordi di serate passate in famiglia a mangiare una pizza e a guardare un film tutti insieme, alle sere della caldissima estate 1990 trascorse davanti alle partite del mondiale italiano, ai film noleggiati con gli amici adolescenti al Blockbuster. 

La vecchia casa l’abbiamo salutata con un cartone animato e una cena seduti a terra noi 5.

E voi che regole avete per una buona visione da parte dei vostri figli?

 

 

 

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