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Viaggiare in aereo con i bimbi

Mi sto ripigliando dal viaggio in aereo da sola con tre nani. A suon di granite, latte di mandorla e xanax.

No vabbè, è andata alla grande, abbiamo affrontato un volo veloce, rapido ed indolore, un Milano-Catania di soli 90 minuti, anche meno perché il pilota ha messo il turbo.

Abbiamo deciso di andar da soli sia per impegni lavorativi del papà sia per il costo di un biglietto extra di un eventuale accompagnatore: pensateci, in volo i bambini sono costretti a rimanere nelle vicinanze, nei paraggi ecco, quindi nessun pericolo.

Per quanto mi riguarda l’unico inconveniente è il mal d’auto/aereo/pedalò/nave del quale soffro da sempre. Ho preso moltissimi aerei nella mia vita anche per mete parecchio lontane (vedi Australia) e mi piace davvero viaggiare ma, in caso di turbolenze, soffro di forte nausea (per lo stesso motivo non salgo su Montagne Russe e nemmeno sul Brucomela). Da qualche anno risolvo con la Xamamina che purtroppo non è compatibile con l’allattamento; ho messo quindi i braccialetti (che probabilmente fanno pochissimo) e ho sperato davvero di non sentirmi male. Tre anni fa, durante una traversata Genova-Olbia con mare forza 9 (maracaiboooo) ho allattato Edoardo con una fortissima nausea, 4 anni fa ho fatto un Catania-Brindisi da sola con Nic allora uenne (e incinta di Edo), ho avvertito una forte necessità di bagnarmi le tempie, bambino mollato al vicino dal viso affidabile e via: esperienze senza dubbio poco piacevoli ma ampiamente superabili. Un “rischio” che si può tranquillamente correre a fronte di un bel viaggio, non credete?

Alcuni consigli per affrontare un volo con i bambini?

Senza dubbio viaggiare leggeri: io ho preparato un unico bagaglio da stiva per 4 (da 23 kg) e non ho portato bagagli a mano se non una borsa molto capiente. Bianca Zoe l’ho messa in fascia per avere entrambe le mani libere.

Ho ridotto davvero al minimo “le bevute”: immaginate la scena “Mammaaaa devo fare la pipììììì!” nel mio caso impossibile andare in bagno in aereo con Bianca Zoe in braccio. Quindi ho ripetuto insistentemente che sull’aereo il bagno proprio non c’è, peccato, piuttosto fatela addosso (nooooooooooooo). La cacca non l’ho messa proprio in conto, viva viva la stipsi.

Far mangiare biscotti, grissini, crackers, cibi secchi “ammazza fame” ma leggeri e anti-nausea. Anche Nic soffre di mal d’auto e anche lui prende la Xamamina Baby, molto efficace in caso di eventuali turbolenze. Dovrebbe/potrebbe causare sonnolenza, purtroppo no, zero pisolini in volo.

Allattare poco e spesso i neonati soprattutto in fase di decollo e di atterraggio, Bianca Zoe ha ciucciato e dormito tutto il tempo.

Per i bambini più grandi creare dei diversivi: contare gli aerei in pista, raccontare storie di nuvole e di mondi lontani, ricorrere al santo tablet in modalità aereo con cartoni, video e giochi, portare con sé fogli e pennarelli, riempire bicchieri di plastica di micro pezzettini di fazzoletti e tovaglioli e… coprirsi di stickers!

aereo

 

 

 

 

One comment on “Viaggiare in aereo con i bimbi”

  1. Anche io non salgo sul brucomela..il massimo dell’eccitazione è stato il giro in mammut a Gardaland…ed era veramente tanto azzardato per il mio stomaco. pauraaaa in foto sono venuta terrorizzata. Sulle montagne russe nemmeno morta.
    Xamamina me la segno eh, perchè i braccialetti non mi hanno mai fatto nulla e stranamente soffro di più in auto…in voli da 10 ore o in nave per la sardegna mai avuto la tremenda nausea che mi viene ad andare che so, qui su in collina con le curve. Da bambina usavo le travel gum….ma non ricordo che facessero grandi miracoli…

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